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I Miei Dischi (Nuovi) alla Radio — maggio 2026

Reading Time: 25 minutesDai Gurriers agli Arab Strap, da Panic Shack ai Dead Pioneers: le nuove uscite musicali di maggio 2026 selezionate per I Miei Dischi (Nuovi) alla Radio. Con Lola Young al rientro dopo il Grammy e TOMORA, il progetto nato dall’incontro tra Tom Rowlands dei The Chemical Brothers e AURORA. Schede con contesto, date e qualche fatto che vale la pena sapere.

Nuove uscite musicali maggio 2026 — dischi selezionati per I Miei Dischi (Nuovi) alla Radio su Atlantide
Reading Time: 25 minutes

Dai Gurriers agli Arab Strap, da Panic Shack ai Dead Pioneers, da Xiu Xiu a Fatoumata Diawara: le uscite di maggio scelte per I Miei Dischi (Nuovi) alla Radio. Con Lola Young al rientro dopo il Grammy e la pausa, e TOMORA — il progetto nato dall’incontro tra Tom Rowlands dei The Chemical Brothers e AURORA. Schede con contesto, date e qualche fatto che vale la pena sapere. Ma soprattutto ascoltare.


The Skinner Brothers — WHERE WE COME FROM

ArtistaThe Skinner Brothers
TitoloWHERE WE COME FROM
FormatoSingolo digitale (versione unmixed su Bandcamp)
EtichettaIndipendente
Data uscita22 maggio 2026 (singolo ufficiale, Soul Boy Records); versione unmixed disponibile su Bandcamp da settembre 2025
GenereIndie rock / punk-funk / spoken word
OrigineLondra, Inghilterra

The Skinner Brothers si formano a Londra nel 2018 con Zachary Skinner alla voce, Fredrick Lindal, Jack Leigh e Kian McCourt. Nessuna etichetta, produzione interna, distribuzione diretta: oltre cinquanta uscite su Bandcamp che raccontano una logica artigianale vicina ai fanzine e ai 7″ degli anni ’80. Il catalogo è cresciuto in parallelo ai tour di supporto a The Libertines, Kasabian, The Streets e Rat Boy, fino a Soul Boy IV (2024), che ha sfiorato la posizione 98 nella Official UK Albums Chart.

WHERE WE COME FROM non indica una provenienza geografica, è uno stato mentale dichiarato. La voce di Zac Skinner funziona come strumento percussivo, la struttura ritmica è diretta, il suono deliberatamente non rifinito, con una texture che si avvicina alla tradizione dei The Streets e della prima Factory Records riletta in chiave contemporanea. La versione unmixed, apparsa su Bandcamp nel settembre 2025, mostra la produzione nella sua ossatura, senza le convenzioni che un passaggio major avrebbe aggiunto. Il video ufficiale, uscito a maggio 2026, ha riportato il brano in circolazione senza comunicato stampa, senza campagna.

Il sodalizio con Ren, So The Story Goes, CTRL ALT DELETE, Truth or Dare, Dream Life, è il caso di studio di come due artisti indipendenti possano ampliarsi a vicenda senza cedere autonomia. Il 28 maggio 2026 i The Skinner Brothers suonano alla Scala di Londra, uno dei loro show più grandi fino a oggi.

Lo sapevi?

I The Skinner Brothers hanno pubblicato oltre cinquanta uscite in modo completamente indipendente, senza mai firmare con un’etichetta. L’intero catalogo è disponibile su Bandcamp, dove la band gestisce direttamente il rapporto con il pubblico.


Murex — Massacre

ArtistaMurex
TitoloMassacre
FormatoSingolo di debutto
EtichettaYoung (via CAGEMAN AB)
Data uscita14 maggio 2026
GenereAvant-pop / elettronica sperimentale / folk nordico
OrigineStoccolma, Svezia (nata a Kalix, Golfo di Botnia)

Il nome Murex rimanda al mollusco gastropode dalla cui secrezione si ricavava la porpora reale nell’antichità: una scelta che concentra in sé il colore, il nascosto, l’estrazione lenta di qualcosa di prezioso. Compositrice, produttrice e autrice per altri artisti, Murex pubblica su Young, l’etichetta londinese che ha nel catalogo Young Fathers, Sampha e Jamie xx.

Massacre è un brano breve, circa due minuti, costruito su una struttura amorfa che rifiuta le convenzioni pop. Autoprodotto nel suo studio di Stoccolma, il video è girato da lei stessa: appare parzialmente oscurata nell’inquadratura. L’artwork è illustrato con disegni a matita dettagliati, sempre suoi. L’approccio è deliberatamente anti-spettacolare: il lavoro esiste da solo, senza il corpo come veicolo promozionale. Il mix è di Marta Salogni, il mastering di Heba Kadry, due figure di riferimento nell’elettronica sperimentale europea.

Il paradosso del titolo è intenzionale: la violenza di Massacre contrasta con la delicatezza del suono. Il brano raffigura la fame e l’atto di trascinarsi verso la distruzione, una forma di autoanalisi che è anche tributo alle innumerevoli versioni di una persona che esistono tutte insieme. La fusione tra elettronica sperimentale e lore nordica pagana colloca Murex in una linea che attraversa la Björk degli anni ’90 e il folk scandinavo nella costruzione melodica. Come dice lei: “Non si tratta di sparire o di essere anonima, è più che altro di allentare la presa dell’aspetto, e lasciare che il lavoro esista senza essere definito da esso.”

Lo sapevi?

Il nome Murex deriva dal mollusco marino Murex brandaris, usato nell’antichità per produrre la porpora di Tiro: il colorante più raro e costoso del mondo antico, riservato a imperatori e re. Per ottenere un grammo di colorante servivano circa diecimila molluschi.


A Certain Ratio — Naked and White (FM)

ArtistaA Certain Ratio
TitoloNaked and White (FM)
AlbumForce Majeure (companion album, uscita 28 agosto 2026)
EtichettaMute Records
Data uscita28 agosto 2026 (in pre-order; disponibile digitalmente già ora)
Nota FMLa sigla FM sta per Force Majeure, non per Frequency Modulation. Versione originale inedita del brano, mai pubblicata prima.
GenerePunk-funk / post-punk / dance
OrigineManchester, Inghilterra (attivi dal 1977)

A Certain Ratio si formano a Manchester nel 1977, nell’orbita di Factory Records e nell’immediata vicinanza di Joy Division. Il loro percorso sposta progressivamente il post-punk verso il funk, il ritmo danzante, la sperimentazione ritmica: una traiettoria tenuta per quasi cinque decenni, tredici album in studio, l’ultimo nel 2024 prodotto da Dan Carey su Mute.

Naked and White (FM) è una versione del brano dall’album Force (1986) che non era mai stata pubblicata: una variante d’archivio degli anni ’80 che emerge per la prima volta nel 2026, quarant’anni dopo essere stata registrata. La sigla FM indica Force Majeure, il companion album al quarantennale di Force, in uscita il 28 agosto su Mute. Il progetto, che esce in coppia con The Joy of Sextet, companion analogo dedicato a Sextet (1982), è un atto di archeologia sonora controllata. Il materiale viene da registrazioni su quattro tracce realizzate da Stuart “Jammer” James, co-produttore di Force, che le fece per rivedere i brani per un possibile album e per esercitarsi a suonarli dal vivo: appunti di lavoro che diventano disco. Il processo è parte del racconto, quanto il prodotto finito.

A Certain Ratio hanno percorso il territorio tra punk e black music attraverso un’osmosi culturale autenticata dal contesto, la Manchester degli anni ’80, crocevia di sonorità dal Caraibi, dalla disco americana e dal post-punk bianco. Le versioni alternative di questi brani raccontano le decisioni che la band ha preso, e quelle che non ha preso. Il vinile di Force Majeure è stampato su “Unforced” Purple Vinyl: il viola, come omaggio alla porpora, richiama involontariamente il nome di Murex, prima scheda di questa stessa puntata.

Lo sapevi?

A Certain Ratio sono stati una delle prime band firmate da Factory Records, la leggendaria etichetta di Tony Wilson. Il loro debutto discografico è un singolo del 1979 prodotto da Martin Hannett, lo stesso produttore di Joy Division e The Durutti Column.


Car Seat Headrest — Joe Drives Again

ArtistaCar Seat Headrest
TitoloJoe Drives Again
AlbumTeen of Denial: Joe’s Story
EtichettaMatador Records (Matador Revisionist History Series)
Data uscita20 maggio 2026 (digitale); CD fisico: 16 ottobre 2026
ProduttoreSteve Fisk
GenereIndie rock
OrigineSeattle, Washington, USA

Car Seat Headrest è il progetto di Will Toledo, cresciuto su Bandcamp con una produzione sterminata in stile bedroom pop prima di firmare con Matador Records. Teens of Denial (2016) è uno degli album indie rock più citati del decennio, dodici tracce costruite intorno al personaggio di Joe, un alter ego che Toledo non aveva ancora sviluppato narrativamente.

Per il decimo anniversario, Toledo è tornato in studio con il produttore originale Steve Fisk per realizzare Teen of Denial: Joe’s Story, non una riedizione ma una rielaborazione con lyrics riscritte, arrangiamenti aggiornati e due brani completamente nuovi: Joe Drives Again e Optimistic Son. Se nel 2016 Joe era un pseudonimo per Toledo stesso, in omaggio a Daniel Johnston che usava quel nome nelle sue canzoni, qui diventa un personaggio con una storia propria. La rielaborazione ha diviso la fanbase: chi la considera un gesto creativo legittimo, chi non capisce il senso di riscrivere un disco già riuscito. Toledo ha dichiarato che il progetto era un “companion piece” al disco originale, e che la band sta già lavorando a un album di studio completamente nuovo, il che, dopo The Scholars (2025), rende Joe’s Story un passo di transizione. La data non è casuale: Teens of Denial è uscito il 20 maggio 2016, Joe’s Story il 20 maggio 2026. Dieci anni, stesso giorno.

La Matador Revisionist History Series, a cui appartiene questo album, trasforma l’anniversario in un gesto creativo invece che puramente celebrativo. La questione di come un artista reinterpreti se stesso, se questo sia autenticità o revisionismo, è il terreno su cui questo disco si muove. Toledo ha già annunciato lavoro su un album di studio completamente nuovo: Joe’s Story è un gesto archivistico, non un punto di arrivo. L’ispirazione dichiarata per il personaggio di Joe è Daniel Johnston, songwriter outsider che ha costruito un’intera mitologia personale nella sua musica.

Lo sapevi?

Il nome Car Seat Headrest nasce da una necessità pratica: Will Toledo registrava le sue prime demo cantando sottovoce nel sedile posteriore della macchina dei genitori, per avere un minimo di isolamento acustico. Quei nastri sono diventati i primissimi album pubblicati su Bandcamp a partire dal 2010.


Lola Young — From Down Here

ArtistaLola Young
TitoloFrom Down Here
FormatoSingolo
EtichettaIsland Records
Data uscita22 maggio 2026
Produzione/co-scritturaJames Blake
GenereIndie pop / soul / R&B
OrigineLondra, Inghilterra (cresciuta a Peckham)

Lola Young ha pubblicato tre album tra il 2023 e il 2025, con I’m Only Fking Myself** debuttato al numero 3 della classifica UK. Settembre 2025: crolla sul palco all’All Things Go Festival di New York, cancella il tour nordamericano. Gennaio 2026: i primi live. Febbraio 2026: vince il Grammy Award per Best Pop Solo Performance con Messy. Il giorno dopo i Grammy entra in studio con James Blake. Il 21 maggio 2026 ritira il trofeo PRS For Music Most Performed Work per Messy agli Ivor Novello Awards a Londra. Il 22 maggio 2026 esce From Down Here.

Il brano racconta esattamente quello che si vede nel video: Young in piedi nell’acqua, con la testa appena sopra la superficie. Guardare da sotto, sopravvivere al livello del pelo dell’acqua. La produzione vede James Blake insieme a Jameela Jamil e Dom Maker: Blake ha curato keyboard, strings e vocals di supporto, Maker il bass e drum programming. Young ha raccontato che Blake l’aveva “fortemente ispirata per tutta la vita”, e che lavorare con lui è diventato possibile solo dopo che lei stessa aveva iniziato a uscire dalla pausa, che includeva, come lei stessa ha detto pubblicamente, un percorso di trattamento per la dipendenza e l’inizio di frequentare i meeting degli AA. From Down Here documenta sonoramente qualcuno che si rialza e sceglie di farlo pubblicamente attraverso la musica, con la sola forza del suono. Il debutto live del brano è avvenuto il 23 maggio 2026 al BBC Radio 1 Big Weekend di Sunderland, il giorno dopo la pubblicazione. A settembre Young tornerà all’All Things Go NYC 2026, per “unfinished business”, nella città dove era collassata l’anno prima.

Lo sapevi?

Messy, il brano con cui Lola Young ha vinto il Grammy Award 2026 per Best Pop Solo Performance, era originariamente destinato a un’altra artista. Young l’ha tenuto per sé solo dopo aver capito quanto fosse personale.


Cigarettes After Sex — Twizzler

ArtistaCigarettes After Sex
TitoloTwizzler
FormatoSingolo
EtichettaPartisan Records / Spanish Prayers
Data uscita19 maggio 2026
GenereDream pop / ambient pop / shoegaze
OrigineEl Paso, Texas, USA

Cigarettes After Sex è il progetto di Greg Gonzalez, formato nel 2008 a El Paso. Tre album in studio: l’omonimo del 2017, Cry (2019), X’s (2024). Il singolo Apocalypse (2017) ha superato i due miliardi di stream su Spotify, uno dei pochi brani nella storia della piattaforma a raggiungere quella soglia, dopo anni di crescita silenziosa che ha reso la band un caso di studio su come lo streaming abbia riscritto la vita commerciale dei brani.

Twizzler prende il nome dalla caramella di liquirizia rossa americana, dettaglio sensoriale di un incontro erotico su un rooftop del Standard Hotel di Los Angeles. La struttura è quella tipica di Gonzalez: voce sussurrata, chitarra in eco, tappeto etereo, atmosfera notturna. I brani di Cigarettes After Sex non progrediscono, galleggiano. Twizzler non rompe il pattern, lo affina: l’ipnotica immobilità che ha costruito la loro cifra stilistica è anche, dal punto di vista della produzione musicale contemporanea, una forma di resistenza al ritmo frenetico dell’uscita continua. La label personale Spanish Prayers rispecchia le origini texane di Gonzalez e il tema del sacro/profano che attraversa molte sue composizioni.

Lo sapevi?

Apocalypse dei Cigarettes After Sex, pubblicata nel 2017, ha superato i due miliardi di stream su Spotify anni dopo l’uscita, senza mai essere stata una hit al momento della pubblicazione. È uno dei casi più citati di brano che ha trovato il suo pubblico grazie all’algoritmo delle playlist.


Gurriers — Nobody’s Coming To Save You

ArtistaGurriers
TitoloNobody’s Coming To Save You
AlbumNobody’s Coming To Save You (secondo album, uscita 25 settembre 2026)
EtichettaPlay It Again Sam
Data uscita singoloMaggio 2026
ProduzioneMark Bowen (Idles) e Loren Humphrey (Geese); mix: John Congleton (St. Vincent, Modest Mouse, Swans)
GenerePost-punk / hardcore / punk
OrigineDublino, Irlanda

Gurriers sono un quintetto di Dublino: Dan Hoff (voce), Ben O’Neill e Mark MacCormack (chitarre), Pierce Callaghan (batteria), Charlie McCarthy (basso). Il debutto Come And See (2024) ha fatto della band una delle voci più riconoscibili della scena punk irlandese contemporanea, quella che include anche SPRINTS e una generazione di artisti che usa la musica per cartografare angoscia digitale e terrore quotidiano.

Nobody’s Coming To Save You è un anti-messianismo militante: rifiuto dell’attesa di un salvatore, affermazione della responsabilità collettiva. La tensione si costruisce lentamente per esplodere in un climax caotico, una struttura che fa i conti con la tradizione del post-hardcore senza citarla direttamente. Come dichiarano i Gurriers: “Sembra una canzone disperata al primo ascolto, ma se la guardi più a fondo è una chiamata all’azione. Nessuno si leverà se tutti aspettano che qualcun altro lo faccia.” La produzione di Mark Bowen degli Idles garantisce che la rabbia sia strutturata: architettura sonora al servizio del messaggio, con il mix affidato a John Congleton. Il tour autunnale include Crystal Palace Bowl con Kneecap e date ai festival Pukkelpop e Invincible Festival in Italia.

Lo sapevi?

Il nome Gurriers viene dallo slang irlandese: gurrier è un termine dublinese per indicare un ragazzo di strada, cresciuto per strada. L’accezione è ambivalente: può essere un insulto o un titolo di rispetto, a seconda di chi lo usa.


The Skinner Brothers — PIE N MASH

ArtistaThe Skinner Brothers
TitoloPIE N MASH
FormatoSingolo
EtichettaIndipendente
Data uscita27 febbraio 2026
GenereIndie rock / punk / spoken word
OrigineLondra, Inghilterra

Il pie ‘n’ mash è uno dei piatti identitari della cucina working class dell’East End londinese: torta di carne, purè di patate e liquor, una salsa verde a base di prezzemolo. Le pie ‘n’ mash shops sono tra le poche istituzioni culinarie ancora attive in quella Londra che la gentrificazione ha progressivamente rimodellato: Manze’s a Bermondsey, fondata nel 1902, è una delle più antiche. Un’istituzione che sopravvive per fedeltà di una comunità, esattamente come la band che la cita.

PIE N MASH è il singolo più recente dei The Skinner Brothers, il brano che chiude cronologicamente il loro catalogo all’inizio del 2026 prima del concerto alla Scala di Londra. Il titolo è un atto di rivendicazione identitaria: scegliere il pie ‘n’ mash come banner è scegliere la Londra di strada contro la Londra internazionalizzata e cool. La band opera in questa tensione con coerenza: musica che parla di dove vengono, non dove vogliono andare. Con WHERE WE COME FROM in apertura di questa stessa puntata, PIE N MASH torna sullo stesso territorio da un’angolazione diversa.

Lo sapevi?

Manze’s, una delle più antiche pie ‘n’ mash shops di Londra, ha aperto a Bermondsey nel 1902 ed è ancora gestita dalla stessa famiglia. È uno dei pochi locali storici dell’East End sopravvissuti invariati alla gentrificazione.


TOMORA — I Drink The Light

ArtistaTOMORA
TitoloI DRINK THE LIGHT
AlbumCOME CLOSER
EtichettaFontana Records / Capitol Records
Data uscita16 aprile 2026 (singolo); 17 aprile 2026 (album)
GenereElettronica / trip hop / techno
OrigineUK / Norvegia

TOMORA è il progetto nato dall’incontro in studio tra Tom Rowlands dei The Chemical Brothers e la cantautrice norvegese AURORA. Annunciati sul poster di Coachella 2026 senza ulteriori informazioni, solo il nome, nessuna biografia, hanno costruito l’attesa lasciando che la musica arrivasse prima di qualsiasi spiegazione. Come racconta Rowlands, hanno cominciato a fare musica “senza alcuna idea che avrebbe portato a qualcosa o che stessimo facendo un album”, in uno stato di libertà creativa che raramente sopravvive alla consapevolezza del progetto.

COME CLOSER, registrato tra il Rowlands Audio Research nel Sussex e The Raven’s Nest in Norvegia, si muove dalla psichedelia anni ’60 alla proiezione elettronica verso un futuro immaginario, con i due poli che si alimentano a vicenda. I DRINK THE LIGHT è il singolo che ha accompagnato l’uscita dell’album, quarta anticipazione di un lavoro che suona come due artisti che si spingono a vicenda oltre i propri confini abituali. Il debutto dal vivo è avvenuto al New Century Hall di Manchester il 25 marzo 2026, seguito da Coachella ad aprile.

Lo sapevi?

Tom Rowlands dei The Chemical Brothers e AURORA hanno iniziato a lavorare insieme senza un piano preciso: secondo Rowlands, la prima sessione era semplicemente fare musica senza alcuna idea che portasse a qualcosa. L’album è emerso quasi per caso da quell’incontro.


sundayclub — Blue Wave

Artistasundayclub
TitoloBlue Wave
AlbumSUNDAYCLUB (in uscita 10 luglio 2026)
EtichettaPaper Bag Records
Data uscita20 maggio 2026
GenereDreampop / shoegaze / indie rock
OrigineWinnipeg, Manitoba, Canada

sundayclub è il duo di Courtney Carmichael e Nikki St. Pierre, formate a Winnipeg. Blue Wave nasce da una sensazione specifica: la pre-nostalgia, quella condizione in cui si prova nostalgia di un momento mentre ancora lo si sta vivendo, come se il presente stesse già scivolando via prima di poter essere trattenuto. Il brano fa riferimento alla prima macchina di Courtney, una Pontiac Wave del 2009 di colore blu, battezzata “Trudy” dalla proprietaria precedente, un oggetto che ha finito per concentrare su di sé i ricordi di un periodo preciso, diventando il veicolo attraverso cui esplorare lo spazio tra passato e presente.

Costruita su chitarre shimmer, reverb stratificato e voci spettrali, Blue Wave è il secondo singolo dall’album di debutto SUNDAYCLUB, in uscita a luglio su Paper Bag Records. Tre kit di batteria sovrapposti, oltre centosettanta take vocali: la cura artigianale del risultato contraddice volutamente la leggerezza del suono. La tensione tra intimità e inquietudine, tra malinconia e dolcezza luminosa, è il territorio che il duo ha fatto proprio. La band è supportata da Manitoba Music, Manitoba Film & Music e FACTOR Canada, e a luglio 2026 farà un breve tour canadese come parte del collettivo Loveless Collective.

Lo sapevi?

Per registrare Blue Wave, sundayclub ha sovrapposto tre kit di batteria distinti e realizzato oltre centosettanta take vocali. Il risultato finale suona leggero e immediato, esattamente il contrario del processo che lo ha generato.


Future Islands — As Long As You Are

ArtistaFuture Islands
TitoloAs Long As You Are
RaccoltaFrom a Hole in the Floor to a Fountain of Youth
Etichetta4AD
Data uscita22 maggio 2026 (raccolta); brano originariamente tour-exclusive 2025
GenereSynth-pop / alternative rock
OrigineBaltimore, Maryland, USA

Future Islands esistono da vent’anni. From a Hole in the Floor to a Fountain of Youth, uscita il 22 maggio 2026 su 4AD, è il doppio album che celebra questo anniversario: venti canzoni, quattro lati di vinile, quattro membri della band. Una raccolta di alternate hits, rarità e brani mai apparsi in streaming, non una greatest hits ma il suo contrario. Il percorso copre l’intera carriera, da due registrazioni del 2008 al Ghost House di Oakland, uno spazio DIY in cui la band suonò durante il primo nationwide tour, fino al presente. Il titolo traccia la direzione: dall’origine al futuro, sempre in movimento.

As Long As You Are fa parte del corpus di rarità e brani inediti che compongono la raccolta, materiale che fino ad ora non aveva mai trovato posto sulle piattaforme di streaming. Samuel T. Herring canta con quella voce che si muove tra il gutturale e il lirico senza avvisare, portando il brano in un territorio che per i Future Islands è familiare: l’emozione come fatto fisico. La raccolta rende disponibile su streaming materiale che fino ad ora aveva vissuto solo sul vinile o dal vivo, e questo è già, di per sé, un gesto verso chi non era nella sala.

Lo sapevi?

La performance dei Future Islands al Late Show with David Letterman nel 2014, con Samuel T. Herring che ballava e ruggiva sul palco mentre cantava Seasons (Waiting on You), è diventata uno dei momenti televisivi più condivisi della decade, trasformando una band di culto in un nome internazionale nel giro di una notte.


FreshMula — Sotto Controllo

ArtistaFreshMula
TitoloSotto Controllo
FormatoSingolo
Data uscita22 maggio 2026
GenereHip-hop / urban / afroitaliano
OrigineTreviglio (Bergamo)

All’anagrafe Omar, classe 1998, figlio di padre senegalese e madre italiana, FreshMula cresce a Treviglio, in provincia di Bergamo. Scopre la musica a 10 anni con l’hip-hop e il rap alternativo, esordisce su YouTube nel 2019 con My God!, e nel 2020 firma con Elektra Records / Warner Music Italy, l’etichetta fondata da Achille Lauro, che di lui diceva: “una giovane promessa con idee chiare e un immaginario coerente a 360°”. In quello stesso anno esce Hood, singolo che lo fa conoscere attraverso un video pieno di riferimenti alla cultura pop anni ’80 e alla sitcom Il Principe di Bel Air, nel solco del movimento CoolKidz, skate, vestiti colorati, musica senza volgarità. Un progetto di stile di vita prima ancora che estetico.

Dopo la parentesi major, nel 2022 riparte da sé. Fonda il movimento RAGE come alternativa alla Drill: energia, sperimentazione e libertà creativa al posto del linguaggio violento e della glorificazione delle armi. Nel 2025 pubblica l’EP Diario di Bordo, otto tracce, tra cui Meglio che non parlo e Samuel L. Jackson, in rotazione su Nova Hot 22, la prima radio urban afrodiscendente e diasporica italiana. Ha scritto in quel periodo: “So di avere una voce, e sappiate che non la userò invano.”

Sotto Controllo arriva il 22 maggio 2026, nella stessa settimana di molti dei brani di questa puntata. Il titolo racconta un equilibrio ricercato, forse provvisorio: quella condizione in cui si ha la sensazione di gestire le cose, di tenere il filo, anche quando il filo è sottile. FreshMula porta avanti un percorso in cui identità afroitaliana, postura etica e musica si tengono insieme, senza cedere né alla narrazione mainstream né agli stereotipi della scena trap.

Lo sapevi?

Nova Hot 22, la radio che ha messo per prima in rotazione la musica di FreshMula, si definisce “la prima radio dell’urban afrodiscendente e diasporico italiano” ed è una piattaforma completamente indipendente, senza finanziamenti esterni, nata per dare spazio a una scena ancora poco rappresentata nei media tradizionali.


MAQUINA — dança

ArtistaMAQUINA
Titolodança (feat. Dame Area)
AlbumBODY TRANSMISSION (uscita 10 luglio 2026)
EtichettaAutoproduzione (via City Slang per la distribuzione)
Data uscitaAnticipazione in pre-order su Bandcamp, 2026
ProduzioneMAQUINA e Hugo Valverde
GenereNoise-rock / motorik metal / industrial punk
OrigineLisbona, Portogallo

MAQUINA è un trio di Lisbona: Halison Peres (batteria e voce), José “Mendy” Rego (basso) e João Cavalheiro (chitarra). Chitarra, basso, batteria. Eppure il suono occupa tutto lo spazio disponibile, con una densità che fa sembrare ogni sala più piccola di quello che è. Oltre 250 concerti in tutta Europa, festival su festival, e una reputazione costruita dal vivo, pezzo per pezzo, prima ancora che le uscite discografiche dessero un nome a quello che facevano.

dança, feat. Dame Area, apre il nuovo album BODY TRANSMISSION (10 luglio 2026). È anche la svolta dichiarata: la scrittura si condensa rispetto alle jam improvvisate di PRATA (2024), orientandosi al club e alla pista da ballo mantenendo il peso fisico del noise. “Volevamo che sembrasse pesante, concentrato e implacabile”, dichiarano. La collaborazione con Dame Area, collettivo barcelloneta di industrial e body music, chiarisce la direzione: punk che fa ballare, club che fa pogo. MAQUINA non sceglie tra le due cose.

Lo sapevi?

MAQUINA significa macchina in portoghese. Il nome rispecchia l’approccio della band: chitarra, basso e batteria usati come ingranaggi di un meccanismo che non si ferma. Oltre 250 concerti in Europa in pochi anni, quasi tutti costruiti su un passaparola che non ha mai avuto bisogno di campagne stampa.


Temples — Blue Flame

ArtistaTemples
TitoloBlue Flame
AlbumBLISS (uscita 26 giugno 2026)
EtichettaV2 Records
Data uscitaMaggio 2026
GenerePsych rock / elettronica / indie
OrigineKettering, Inghilterra

I Temples tornano con BLISS, in uscita il 26 giugno su V2 Records, spingendo in un territorio che non avevano ancora esplorato con questa determinazione: l’elettronica di fine anni ’90 e inizio 2000, la cultura club, i dancefloor europei. Lo stesso DNA psych rock, in ambienti sonori nuovi. L’album è autoprodotto, con strumenti hardware e campionatori usati per riassemblare il suono dal vivo in qualcosa di più fluido e collettivo.

Blue Flame rallenta rispetto alle altre anticipazioni del disco, Jet Stream Heart e Vendetta, e lavora sulla disconnessione: quella tra persone, quella tra l’uomo e il mondo naturale in un’epoca costruita sulla mediazione tecnologica. “Ci rifugiamo dagli elementi, ci connettiamo con la tecnologia invece che con la natura”, dicono i Temples. Blue Flame è un avvertimento narrativo che racconta senza compiacersi. BBC 6 Music l’ha tenuta in rotazione pesante nelle settimane successive all’uscita.

Lo sapevi?

I Temples hanno autoprodotto BLISS usando hardware samplers per manipolare e riassemblare il suono live, lavorando tutti nella stessa stanza contemporaneamente. È il primo album della band interamente autoprodotto: tutti i precedenti avevano visto l’intervento di produttori esterni.


The Killing Floors — Se Fue, Se Fue

ArtistaThe Killing Floors
TitoloSe Fue, Se Fue
AlbumLos Angeles Chicano R’N’R (uscita 12 giugno 2026)
EtichettaSoundflat Records
Data uscitaMaggio 2026 (singolo con video ufficiale)
GenereGarage rock / punk / R&B anni ’60
OrigineLos Angeles, California, USA

The Killing Floors sono un quintetto di Los Angeles nato dall’amore condiviso per la musica degli anni ’60 e il garage punk: Jorge Martinez (chitarra, voce), Irbinn Rocha (batteria), Josue Alvarado (organo, voce), German Cruz (basso), Mario Garcia (chitarra solista). Il loro suono si muove nell’intersezione tra il R&B chicano della California del sud, il fuzz garage e la tensione punk, con una precisione ritmica che viene dal rispetto per quei dischi originali senza che questo diventi nostalgia passiva.

Los Angeles Chicano R’N’R, in uscita il 12 giugno su Soundflat Records, porta già nel titolo la dichiarazione di identità culturale: una Los Angeles che esiste prima e oltre il mainstream, quella delle comunità chicane e della musica di strada. Se Fue, Se Fue, traccia sei dell’album, arriva con un video girato nella città di origine della band, diretto da Kaylie & Subro Pontes. Il brano aveva già circolato in una versione demo nel 2017, su Bandcamp: la riregistrazione per il nuovo album è anche il segno di quanto queste canzoni appartengano al repertorio vivo della band, non a un archivio.

Lo sapevi?

I The Killing Floors sono stati votati tra i Top 100 Live Performers dalla rivista Music Connection Magazine, uno dei riconoscimenti più ambiti nella scena indipendente americana per le band che costruiscono la loro reputazione sul palco.


Panic Shack — grin & bear it

ArtistaPanic Shack
Titologrin & bear it
FormatoSingolo standalone
EtichettaBrace Yourself Records
Data uscita19 maggio 2026
GenerePunk rock
OrigineCardiff, Galles

Panic Shack si formano a Cardiff nel 2018: Sarah Harvey (voce), Meg Fretwell (chitarra), Romi Lawrence (chitarra), Emily Smith (basso), con Nick Doherty-Williams alla batteria. L’album di debutto omonimo, uscito nel 2025, ha debuttato al numero 32 della UK Albums Chart e al numero 1 della UK Rock & Metal Albums Chart. grin & bear it è il loro primo singolo del 2026, standalone, accompagnato da un video diretto e prodotto dalla band stessa, con montaggio di Ren Faulkner.

Il brano parte da un elenco di paradossi quotidiani, sovraccariche di passione e di valore, senza soldi e senza spazio, arrabbiate e vitali, e costruisce una critica al meccanismo che chiede di essere grati, sobri, modesti, umili, mentre i salari scendono e il lavoro si mangia il tempo. “Overworked, underpaid / overstretched, underlaid”: ogni coppia di aggettivi è una posizione politica. Panic Shack portano questo tipo di chiarezza con la velocità del punk e l’ironia di chi conosce bene la situazione che descrive. A settembre il tour nordamericano con i Sex Pistols featuring Frank Carter.

Lo sapevi?

L’album omonimo Panic Shack (2025) ha raggiunto il numero 1 della UK Rock & Metal Albums Chart e il numero 32 della UK Albums Chart generale, risultato notevole per una band di Cardiff alla prima uscita su lunga distanza.


Maia and the Squires — 451

ArtistaMaia and the Squires
Titolo451
FormatoSingolo (da EP)
Data uscitaMaggio 2026 (video ufficiale)
GenereAlternative rock / indie pop
OrigineBerlino, Germania

Maia and the Squires sono una band di Berlino: Maia, nome proprio con qualcosa di arcaico e personale, i Squires, i compagni, il gruppo che accompagna. 451 è il numero che rimanda immediatamente a Ray Bradbury, il titolo del romanzo in cui i libri bruciano, la temperatura alla quale la carta prende fuoco, e il testo costruisce su quel riferimento: fiori che sbocciano e menzogne che fanno lo stesso, ceneri nei polmoni, parole che bruciano prima di bruciare chi le ha scritte.

Il video ufficiale, diretto da Anais Vacariu, è uscito a maggio 2026 con la produzione musicale di Ulysse Zimmer. Il brano fa parte di un EP che la band ha presentato con una serie di concerti a Berlino e in Germania, tra cui un’apertura per Barbi Recanati al Badehaus di Berlino. Una canzone fatta per spazi medio-piccoli, con quella densità emotiva che funziona meglio quando il palco e il pubblico si toccano quasi.

Lo sapevi?

Fahrenheit 451, il romanzo di Ray Bradbury a cui il titolo rimanda, prende il nome dalla temperatura alla quale la carta prende fuoco. Bradbury scrisse il libro nel 1953 in una biblioteca pubblica di Los Angeles, affittando una macchina da scrivere a dieci centesimi ogni mezz’ora.


Party Dozen — Special Unit

ArtistaParty Dozen
TitoloSpecial Unit
FormatoSingolo
EtichettaCity Slang
Data uscita19 maggio 2026
GenerePsych-noise / punk / sperimentale
OrigineSydney, Australia

Party Dozen è il duo di Kirsty Tickle (sassofono) e Jonathan Boulet (percussioni e sampler), con base a Sydney. Quattro album in studio, oltre 250 concerti in tutto il mondo, collaborazioni con Nick Cave e billy woods, tour con Amyl and the Sniffers e Tropical Fuck Storm: una carriera costruita sul palco, dove il suono semi-improvvisato guadagna dimensioni che la descrizione scritta non riesce a restituire. Il recente approdo su City Slang, l’etichetta europea di Caribou, Lambrini Girls e Jessica Pratt, segna un cambio di scala senza che cambino i termini del loro rapporto con la musica.

Special Unit dura due minuti e trentanove secondi ed è costruita intorno a percussioni implacabili, elettronica distorta e il sassofono esplosivo di Kirsty Tickle. Il video, in cui i due membri interpretano agenti di un’unità speciale volutamente incompetente con banane al posto delle pistole, rispecchia lo spirito del comunicato: “Hai il diritto di restare stupido. Qualsiasi cosa tu dica o faccia sarà risibile.” È satira, ma anche l’umorismo di chi prende sul serio il rumore che produce. Special Unit anticipa il quinto album, in uscita nel corso del 2026.

Lo sapevi?

Il video di Coup De Gronk dei Party Dozen, in cui Kirsty Tickle e Jonathan Boulet interpretano agenti di polizia in situazioni assurde, ha vinto il premio Best Video agli SXSW Sydney 2025. Special Unit riprende gli stessi personaggi, con banane al posto delle pistole.


Arab Strap — You You You

ArtistaArab Strap
TitoloYou You You
AlbumHalf-Told Tales (uscita 4 settembre 2026)
EtichettaRock Action Records
Data uscita19 maggio 2026
GenereIndie rock / alternative
OrigineFalkirk, Scozia

Arab Strap compiono trent’anni quest’anno. Aidan Moffat e Malcolm Middleton hanno scelto di celebrarlo cancellando i profili social prima di annunciare qualsiasi cosa, e poi confermando musica nuova. Half-Told Tales, nono album in studio, esce il 4 settembre su Rock Action Records, quasi trent’anni esatti dal primo singolo The First Big Weekend (autunno 1996), ed è il seguito di I’m totally fine with it don’t give a fuck anymore (2024). You You You è il primo estratto, con video di Luke Bovill: una canzone che Moffat definisce “una sorta di incantesimo disco-metal”, due parole che qui si compenetrano, con un impulso ritmico che tira verso la pista e un peso emotivo che tiene i piedi a terra. L’album, secondo Malcolm Middleton, nasce da un “productive disagreement” tra i due: ci sono scelte che individualmente non avrebbero fatto, e per questo il disco gli piace.

Il testo è un inventario di preoccupazioni condivise, dal costo di tutto ciò che esiste, alla salute fisica e mentale, alla violenza nei notiziari, al fatto di essere inconsapevolmente parte di un sistema militare-industriale. Ma il titolo è un’apertura, non una chiusura: You You You come gesto di riconoscimento verso tutti quelli che portano lo stesso carico. “Il mondo non è pieno di persone orribili”, dice Moffat. “Ci sono milioni di noi che affrontano ogni giorno le stesse preoccupazioni.” Il tour autunnale tocca Dublino (12 ottobre), Manchester, Londra, Leeds, Stockton e Glasgow al Barrowland (17 ottobre), poi Praga, Budapest, Zagabria, Belgrado, Bucarest, Istanbul, Salonicco, Atene, e si chiude al Parma Barezzi Festival il 13 dicembre 2026.

Lo sapevi?

Gli Arab Strap si sono sciolti nel 2006 dopo dieci anni di attività, per poi riformarsi nel 2016. Il loro ritorno è stato segnato da As Days Get Dark (2021), accolto come uno dei migliori album dell’anno da Pitchfork, The Guardian e Uncut.


Xiu Xiu — In Heaven

ArtistaXiu Xiu
TitoloIn Heaven
AlbumERASERHEAD XIU XIU (uscita 10 luglio 2026)
EtichettaPolyvinyl
Data uscita19 maggio 2026
GenereSperimentale / art rock / elettronica
OrigineSan Jose, California, USA

In Heaven è la canzone di Peter Ivers, testo di David Lynch, cantata nel film Eraserhead (1977) dal personaggio della Donna nel Radiatore (Laurel Near). Xiu Xiu è il progetto di Jamie Stewart e Angela Seo, con David Kendrick alle percussioni: oltre vent’anni di carriera, quindici album in studio, l’ultimo dei quali, Xiu Mutha Fuckin’ Xiu: Vol. 1, uscito nel gennaio 2026 su Polyvinyl. Dopo la morte di Lynch, la band ha scelto di andare più in profondità verso Eraserhead, il film d’esordio, quello più radicale e scomodo.

ERASERHEAD XIU XIU, in uscita il 10 luglio su Polyvinyl, è album, film e performance dal vivo insieme: sette tracce (Viento, Sleep Synth, Tetra, Steampipe, Smashy Smashy, Ether, In Heaven), registrazioni sul campo, sintetizzatori modulari, organo, interferenze elettriche, strumenti costruiti appositamente per il progetto. In Heaven è la traccia finale, l’unico momento in cui il suono trova qualcosa vicino alla quiete. La voce di Stewart bilancia la cupezza del resto con una grazia inattesa. Registrato a Berlino nello studio Krankenschwester, il progetto debutta dal vivo a Dark Mofo in Tasmania il 21 giugno 2026 (già sold out), con successive date a Los Angeles (2-3 ottobre), Vancouver International Film Festival (1-11 ottobre) e San Francisco (8 ottobre).

Lo sapevi?

Xiu Xiu aveva già realizzato nel 2016 Plays the Music of Twin Peaks, con la benedizione di David Lynch e Angelo Badalamenti, portandolo in tour fino al 2018. Dopo la morte di Lynch nel gennaio 2025, la band ha ricevuto numerose richieste di far rivivere quello spettacolo, e ha scelto di no. Invece di riproporre ciò che esisteva già, ha scelto di andare più in profondità, verso Eraserhead, il film d’esordio di Lynch, quello più radicale.


Baby Queen — Word Vomit

ArtistaBaby Queen
TitoloWord Vomit
FormatoSingolo
EtichettaInsanity Records / Sony Music Entertainment UK
Data uscita12 maggio 2026
GenereAlt-pop / synth-pop
OrigineDurban, Sudafrica (con base a Londra)

Baby Queen, all’anagrafe Bella Latham, nata a Durban e cresciuta artistica a Londra, ha già un debutto solido alle spalle con Quarter Life Crisis (2023), e da inizio 2026 sta costruendo il secondo album singolo per singolo. Word Vomit è il terzo di questa serie, dopo I Hope You Don’t Remember Me e Feel Something, e arriva pochi giorni dopo un momento virale: la cover acustica di Au Pays Du Cocaine dei Geese registrata su Instagram con Courtney Love.

Il brano è costruito su sintetizzatori pulsanti e un groove con influenze anni ’80, e racconta, parole sue, “una notte comicamente e cosmicamente umiliante nella storia della mia vita”, con troppa tequila e qualcuno che si stava cercando di fare una buona impressione. La descrizione potrebbe essere quella di una commedia, e in parte lo è: il brano è preciso, auto-ironico, con quella consapevolezza di sé che distingue l’autoironia autentica dall’autocelebrazione travestita da fragilità. Baby Queen sa esattamente quello che fa.

Lo sapevi?

Baby Queen ha scritto Colours of You, la canzone della colonna sonora della serie Netflix Heartstopper (stagione 1, 2022), che l’ha resa nota a un pubblico internazionale molto prima dell’uscita del suo album di debutto Quarter Life Crisis (2023).


Arlo Parks — Senses ft. Sampha

ArtistaArlo Parks ft. Sampha
TitoloSenses
AlbumAmbiguous Desire
EtichettaTransgressive Records
Data uscita album3 aprile 2026
Data uscita videoMaggio 2026
GenereIndie pop / soul / elettronica
OrigineLondra, Inghilterra

Arlo Parks, nome anagrafico Anaïs Oluwatoyin Estelle Marinho, pubblica con Ambiguous Desire il suo terzo album, primo in classifica nella UK Independent Albums Chart. Il disco segna uno spostamento verso la musica da ballo, le texture elettroniche, il minimalismo: lo stesso spazio interiore dei primi album, riorganizzato in un ambiente sonoro più fisico. La collaborazione con Sampha per Senses è tra i momenti più densi del disco.

Parks racconta che Sampha ha improvvisato per ore sulla traccia, con poesie scritte su un foglio, alla ricerca della forma del brano, mentre lei assisteva alla costruzione del pezzo in tempo reale. Le due voci non si sovrappongono per competere, galleggiano insieme nella tensione e nella malinconia. Il video ufficiale, uscito a maggio 2026, li mostra in uno spazio quasi vuoto: la stanza come estensione della canzone. Parks lo descrive come “parte dipinto, parte confessione”. La produzione del disco coinvolge Baird, già collaboratore di Brockhampton, e Paul Epworth. Il tour di supporto partirà nel 2026.

Lo sapevi?

Arlo Parks ha vinto il Mercury Prize 2021 con il suo album di debutto Collapsed in Sunbeams, pubblicato quando aveva 20 anni. È stata la più giovane vincitrice del premio dalla sua istituzione nel 1992.


Fatoumata Diawara — Sigui

ArtistaFatoumata Diawara
TitoloSigui
AlbumMASSA (uscita 5 giugno 2026)
EtichettaNØ FØRMAT!
Data uscita20 maggio 2026
GenereMusica africana / afrobeat / blues / world
OrigineMali (con base a Parigi)

Fatoumata Diawara è nata in Costa d’Avorio da genitori maliani, cresciuta tra il Mali e la Francia, attrice prima di diventare musicista. Due nomination ai Grammy, collaborazioni con Roberto Fonseca, Herbie Hancock, Disclosure, Tony Allen, Charlotte Gainsbourg. Nel gennaio 2026 è diventata la prima donna nera a firmare una chitarra signature con Gibson Epiphone, riconoscimento del suo legame profondo con lo strumento.

Sigui significa “La vita in una grande famiglia”, e il brano richiama l’attenzione sulla crisi delle relazioni nelle famiglie poligame, dinamiche segnate da ipocrisia, gelosia e tradimento che Diawara descrive come “divenute ormai allarmanti”. È il terzo singolo da MASSA, dopo Djanne e Fala, un album che continua la sua esplorazione dell’identità mandinka e delle tensioni tra tradizione e presente. Il video ufficiale porta la firma creativa della stessa Diawara. In Italia a giugno e luglio: Estate Fiesolana, Bergamo Jazz Estate, Fano Jazz By The Sea e a settembre al Romaeuropa Festival.

Lo sapevi?

Nel gennaio 2026 Fatoumata Diawara è diventata la prima donna nera a firmare una chitarra signature con Gibson Epiphone. Prima di dedicarsi alla musica, ha lavorato come attrice in Francia, apparendo in diversi film e spettacoli teatrali.


Les Vulves assassines — Louise Mitchell

ArtistaLes Vulves assassines
TitoloLouise Mitchell
AlbumVulcanae Rock’n’Rolla
EtichettaLe Pays aéré
Data uscita album17 aprile 2026
Data uscita videoMaggio 2026
RegistrazioneStudio Ferber, Parigi, autunno 2025
GenerePunk-rap / électronica / rock
OrigineFrancia

Les Vulves assassines sono il collettivo francese formato da MC Vieillard, DJ Conant e Ingrid Samitier: voci, synth e chitarra. Vulcanae Rock’n’Rolla è il loro terzo album, atteso per il 2025 e uscito il 17 aprile 2026, scelto come sélection découverte des disquaires per il Disquaire Day 2026. Registrato allo storico Studio Ferber di Parigi.

Louise Mitchell è la seconda traccia dell’album, quella che dopo l’intro apre il fuoco. Il collettivo lascia che il nome rimandi a una persona reale o simbolica e che il suono completi il discorso. Come scrivono di se stesse su Bandcamp: “ça hurle, ça rappe, ça pue”, un progetto che punta alla precisione, non alla gradevolezza. Militante, femminista, anticapitalista: la traiettoria è quella di Das Kapital (2022), portata più in profondità. Il mix di Louise Mitchell porta la firma di Clément Tranchant, il mastering di Mathieu Bameulle. Il collettivo continua a costruire un’estetica che mescola la tradizione del rap francese politico con l’elettronica e il punk, senza che nessuno dei tre si sovrasti.

Lo sapevi?

Vulcanae Rock’n’Rolla è stato selezionato come disco della découverte des disquaires per il Disquaire Day 2026, il Record Store Day francese: un riconoscimento assegnato ai dischi indipendenti consigliati direttamente dai negozianti ai loro clienti.


Lamb — c r e a t u r e s (EP)

ArtistaLamb
Titoloc r e a t u r e s
FormatoEP (6 tracce: overkill / fort / tarmac / tinfoil hats / animal control / habitual)
Data uscita21 maggio 2026
GenereElectronic lyrical / Jersey club / indie pop
OrigineVenice Beach, California, USA

L’identità di Lamb è costruita sulla sospensione: nessuna biografia, nessuna fotografia leggibile, nome volutamente ambiguo, al punto che il Lamb storico, il duo trip-hop di Manchester di Lou Rhodes e Andy Barlow (Górecki, Gabriel, Fear of Fours), ha dovuto emettere una nota pubblica per chiarire che non registra più con questo nome. L’artista che ci interessa ha 21 anni, è nata e cresciuta a Venice Beach, e ha costruito la sua visibilità postando musica ogni giorno sui social per mesi prima che qualcosa si incendiasse.

Quel qualcosa si chiama overkill: un brano Jersey club e indie pop che nel febbraio 2026 ha circolato così velocemente da ricevere co-sign di Drake, SZA e Russ nel giro di settimane, portando Lamb da 600 follower su Instagram a centinaia di migliaia di ascoltatori mensili. Il suo suono, che lei definisce “electronic lyrical”, un pendolo tra voce organica e paesaggi digitali con riferimenti dichiarati a James Blake e Miles Davis, ha trovato nel Jersey club il ritmo giusto per veicolare una narrazione strettamente personale.

c r e a t u r e s (21 maggio 2026, sei tracce, sedici minuti) è il primo progetto organico dopo il caos della viralità. Lamb ha descritto l’EP come più vario e più malinconico di quanto ci si aspetti, con canzoni che “esistono tutte nello stesso mondo” ma non suonano allo stesso modo: overkill è l’incendio che ha dato inizio a tutto, tarmac e le altre tracce mostrano dove quel fuoco porta quando rallenta. Il tour The Creatures Tour tocca Los Angeles, New York, Toronto, Londra, Amsterdam, Parigi.

Lo sapevi?

Quando Live Nation Ontario ha annunciato sui social la data di Lamb al Drake Underground di Toronto, ha usato per errore le foto del Lamb storico di Manchester, il duo di Lou Rhodes e Andy Barlow. Il vecchio Lamb ha dovuto emettere una nota pubblica per chiarire che non si tratta di loro e che non suonano più con quel nome.


Dead Pioneers — The Worst Among Us (feat. Jason Williamson)

ArtistaDead Pioneers feat. Jason Williamson
TitoloThe Worst Among Us
AlbumWagon Burner (uscita 26 giugno 2026)
EtichettaHassle Records
Data uscita album26 giugno 2026
GenerePunk / hardcore / post-punk
OrigineUSA (Gregg Deal: nazione Paiute del Lago Piramidale, Nevada)

I Dead Pioneers nascono da un’idea di Gregg Deal, artista nativo americano appartenente alla Pyramid Lake Paiute Tribe, una delle nazioni indigene del Nevada, riconosciuto a livello nazionale come voce politica e culturale, che ha costruito la band come estensione di una performance piece intitolata The Punk Pan-Indian Romantic Comedy. Intorno a lui: Josh Rivera e Abe Brennan (chitarre), Shane Zweygardt (batteria), Lee Tesche (basso, già chitarrista degli Algiers). Il suono dei Dead Pioneers affonda le radici nell’hardcore di Washington D.C. e le intreccia con atmosfere post-punk claustrofobiche, usando la musica come strumento di resistenza politica e culturale: anticoloniale, antifascista, anti-suprematista, con la voce e la storia di Deal al centro.

Po$t American (Hassle Records, 2025) ha consolidato la loro reputazione come una delle band più necessarie della scena punk nordamericana contemporanea. Wagon Burner (26 giugno 2026), terzo album della band, porta nel titolo stesso una scelta precisa: “wagon burner” è uno slur razzista rivolto storicamente ai nativi americani, riappropriato e ribaltato. Il disco ospita collaborazioni con Cheap Perfume, The Interrupters e Jason Williamson degli Sleaford Mods.

The Worst Among Us, traccia sette, mette insieme due voci che non si rassomigliano ma condividono la stessa chiarezza di intenti: la denuncia diretta, il rifiuto di ogni compromesso con il potere, il linguaggio affilato come strumento politico. Gregg Deal porta la prospettiva indigena nordamericana, Jason Williamson quella della classe operaia britannica. Due geografie, due storie di marginalizzazione, un brano solo.

Lo sapevi?

Lee Tesche, bassista dei Dead Pioneers, è anche il chitarrista principale degli Algiers, il gruppo di Atlanta noto per la fusione tra gospel, industrial e post-punk politico. Ha incontrato Gregg Deal a una residenza artistica in Florida, e da quell’incontro è nata la collaborazione che ha dato forma al suono della band.