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My Blues Is You

Il mio primo disco dei Neon

Il ricordo più vivido di quegli anni è senz’altro legato alla “Bologna Rock” e quei tanti che hanno partecipato a quell’evento epocale, non possono non ricordarlo quasi che se fosse ieri. Eppure era il 2 aprile 1979 (azzo, il prossimo anno stacchiamo il biglietto del trentennale! Chissà se “Skianti” e o barra “Rusky” hanno intenzione di farci versare una qualche lacrimuccia magari con una qualche operazione nostalgia molto poco punk…. ).

Col mio bravo biglietto d’ingresso (che da qualche parte ancora conservo) appoggiai le mie magre chiappe sui gradoni del Palasport di Bologna per gustarmi lo spettacolo, tenendomi in questo modo a debita distanza dal parterre (pienissimo a differenza degli spalti) dove si sospettava l’inizio di una qualche battaglia a colpi di “cacca” vista la partecipazione degli Skiantos, allora maestri in esibizioni di… merda (non è offensivo, io adoro gli Skiantos, loro sono sempre stati i più grandi ma i concerti finivano sempre in vacca!!!). Quel giorno comunque, gli Skiantos, cucinarono degli ottimi spaghetti. Non ricordo la ricetta.

Ma non era della Bologna Rock e dei suoi eroi che volevo parlarvi con questo post, non ora almeno, anche se Bologna tornerà più e più volte se riuscirò a tenere fede a quanto mi propongo con questa rubrichetta. L’idea mi è nata proprio pensando alle mie chiappe che sia pur leggermente migliorate nella forma, rimangono misere ed ossute quasi come allora, ed ora vi spiego cosa c’entrano con tutta ‘sta menata iniziale.

La prima volta che li vidi fu al primo concerto italiano dei Simple Minds che si tenne a Bologna nel 1983(?) presso il Palasport di Piazza Azzarita. La data esatta non la ricordo, se riesco me la farò dire dal grande Piero Balleggi visto che lui, con i Neon, ci suonava.

Rituals

1985, Rituals il primo Album dei Neon

Il Palasport era non solo pienissimo ma ben oltre la sua capienza legale che, sempre se non ricordo male, era stimata in 7.000 posti, quella sera si parlava di 13.000 biglietti venduti.
Che si fosse molto oltre il consentito lo si capì da subito visto che fummo costretti a dividere il nostro posto per tre quarti. In pratica si oocupava il seggiolino solo per tre quarti, appunto e il restante quarto di chiappa lo si poteva appoggiare o sul seggiolino a fianco oppure lo si lasciava tra un posto e l’altro. Una situazione piuttosto scomoda.

Il concerto venne aperto, come detto, da un gruppo fiorentino, i Neon che si muoveva tra suoni new wave e dark. Direi più i secondi più che i primi.
Mi impressionarono in modo più che positivo tanto che acquistai i loro dischi e comincia a proporli in radio e in discoteca (quando potevo). Qualche anno più tardi conobbi poi, Piero Balleggi, il tastierista che lasciati i Neon, formò il gruppo rock’n’roll dei Jack Daniel’s Lovers, nato quasi per scherzo e poi assurto alle cronache musicali internazionali con un disco davvero pregevole.

In pratica questa rubrichetta vuole tentare di ripercorrere e proporre alla vostra attenzione, sempre attraverso il mio personale scaffale di dischi,  la scena musicale undeground italiana degli anni ’80.Non c’è alcuna velleità in questo, certo si dice sempre così, solo una domanda: “cosa è restato di quegli anni ’80?

Oggi vi segnalo i Neon appunto, un gruppo forse sottovalutato anche se, obiettivamente, proponevano un suono già allora piuttosto codificato e non proprio originale. Forse non è un caso che da Firenze emersero, più di ogni altro, i Litfiba che già allora, a parte la gonna indossata da Piero Pelù,   si distinguevano per suoni di una certa personalità.

Tutto questo grazie al ricordo di quello scomodissimo, trionfale  concerto dei Simple Minds e al tre quarti chiappa. Bah!

Dark Age Red Light

NEON:
Marcello Michelotti – synth, programmings, vocals

Ranieri Cerelli – guitar & devices

Roberto Federighi – drums & percussion

Piero Balleggi – keyborads

I dischi del mio scaffale

MY BLUES IS YOU 1983 kindergarden  records

  1. My Blues Is You
  2. My Blues Is You (instrumental)
  3. My Blues Is You (slow dub)

DARK AGE 1984 kindergarden records

  1. Dark Age
  2. Last Change

RITUAL 1985 kindergarden records

  1. Running
  2. Last Change
  3. Isolation
  4. Ritual
  5. Dark Age
  6. Harpy
  7. Burning…
  8. My Blues Is You

RED LIGHT 1986 spittle depandance

  1. Red Light
  2. Sister Shadow

*Se anche tu hai partecipato a quel concerto, ne hai un ricordo o sei un fan dei Neon, se vuoi puoi integrare questo articolo col tuo contributo.
Contattami all’indirizzo info@radioatlantide.it

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