🔴 Radio Atlantide LIVE
Caricamento...

Plis, lissen auar biutiful popiular miusic

Reading Time: 4 minutes

"plis, uen iu visit auar biutiful cauntri, lissen auar biutiful popiular miusic end for iuor miusical (popiular) riquiest call auar telefon namber: uan ciù faiv, ghimmi faiv ghimmi faiv

 Il Ministro Rutelli in una foto del sito del GovernoAccidenti che giornatone che sono queste!
Ne stanno succedendo di tutti i colori e sembra sia solo l'inizio: A mettersi qui a parlare invece, di un argomento così poco popolare,  si fa quasi la figura degli snob.
Nel nostro paese, finalmente, si è ricominciato a fare spettacolo (almeno ci si diverte un po') e lo si è capito dai telegiornali nazionali che prontamente si sono "zerbinati" per accogliere le scarpette dei potenti con le loro versioni ufficiali da dare in pasto al popolo bue. Forse anche Vespa dovrà rivedere la sua scaletta o forse ha già cominciato a scrivere l'ennesimo libro.
Ci credo che in Italia internet è ancora a bassa diffusione e fa paura, se la gente avesse opportunità di maggiore scambio e condivisione di informazioni e idee, questa gente non resisterebbe una mezza giornata, sarebbero mandati a casa immediatamente. Vabbè… pubblicità!

 

{mosgoogle center} 

 

L'argomento di cui voglio parlarvi, non è poi così lontano dalla "realtà" di questi giorni, riguarda l'ultima iniziativa dell'onorevole Francesco Rutelli, il "Magnifico Ministro" contornato da un parterre di suggeritori di lusso. 

Qualche giorno fa ho pescato in rete questa agenzia da fonte: http://www.adnkronos.com/IGN/Spetta…=1.0.1773690556

Musica: RUTELLI, QUELLA POPOLARE ITALIANA E' RICCHEZZA CULTURALE E ECONOMICA

Roma, 15 gen. (Adnkronos/Adnkronos Cultura) – Difendere il diritto d'autore, ufficializzare la musica popolare italiana come cultura sul piano anche fiscale, imporre alle radio italiane una quota di musica italiana pari al 50% da dibstruibuire sul totale della musica trasmessa, istituire una cabina di coordinamento presso il ministero per i Beni e le Attivita' Culturali tra enti locali e artisti; promuovere musica dal vivo presso i teatri lirici italiani. Questi gli argomenti al tavolo del ministro Francesco Rutelli che ne ha discusso, nell'ambito della pianificazione della futura riforma dello spettacolo dal vivo, con l'eccellenza della musica italiana.

"La cultura popolare e' parte del Paese e la musica popolare italiana rappresenta una ricchezza culturale ed economica importante anche per la definizione identitaria nazionale", ha dichiarato Francesco Rutelli al termine dell'incontro al quale ne seguiranno altri nel corso delle prossime settimane.

Enrico Ruggeri, Claudio Baglioni, Antonello Venditti, Mariella Nava, Gigi D'Alessio, Caterina Caselli, Mogol, i Pooh, Francesco Renga, Andrea Bocelli, Beppe Servillo sono stati i cantanti intervenuti al fianco di Giorgio Assumma, presidente della Societa' Italiana Autori e Editori (Siae), Enzo Mazza, presidente della Federazione Industria Musicale Italiana (Fimi), Ilaria Gradella, presidente di Assomusica e l'on. Andrea Colasio.

——–

 Illustrissimo Ministro, mi permetta di dirlo ma siamo alle solite da una parte si vorrebe che le cose andassero nel modo più libero possibile nel rispetto delle regole, dall'altra ci si impegna per difendere caste e privilegi dei soliti noti. Con una dichiarazione ci si impegna a rinunciare al solito modo politico di trattare le questioni, con le azioni si fa le'satto contrario.
Mi sono domandado anche cosa c'entra l'industria del disco con la pianificazione dello spettacolo dal vivo, domanda inutile visto che una altro antico vizio della politica italiana è quello di legiferare o anche solo argomentare un preciso tema, per infilarci dentro commi, deroghe, deleghe,emendamenti e chissà cos'altro al solo scopo di accontentare tutti (i soliti noti, cioè).
Se la cultura è libera ed è di tutti perché difendere il "diritto d'autore" (leggasi la siae)? Difendiamo le persone che contribuiscono alla crescita culturale del paese senza guardare se hanno o no il bollino SIAE. Aiutiamo gli artisti Creative Commons, diffondiamo le opere Open Sources. Difendiamole sopratutto a restare libere e prima ancora, se parliamo di diritto, invitiamoli a certi incontri.
Mi duole dirlo caro Magnifico Ministro ma da parte sua non si è visto una sola volta un gesto in tale direzione, è sempre circondato dalle solite facce,i e non una sola parola in merito alla figuraccia continentale del famigerato "bollino SIAE", nulla. Eppure a chi chiedere conto era lì, a portata di mano.
Forse che sta pensando di bollinare l'eccellenza geriatrica della musica con un nuovo marchio D.O.P.? O forse è il caso che intervenga il WWF?
Sul piano fiscale, Ministro la musica dal vivo ha già avuto il suo, io tento di restare al tema dell'incontro, non vorrei che l'industria, che dalla musica dal vivo non c'acchiappa un euro, stia di nuovo cavalcando la bufala dell'iva sui loro supporti fonografici così da incassare un qualche beneficio. Mi auguro si voglia eviatre l'ennesima figuraccia europea.

La perla più gustosa però, debbo dire è quella sulle quote per le radio, magari si potrebbe pensare di fare anche quote rosa nelle quote radiofoniche, volesse mai che il Ministro delle Pari Opportunità avesse qualcosa da obiettare.

Già le radio italiane, i network almeno, ormai sono solo delle controllate di grandi gruppi editoriali che esprimono, a loro volta, delle posizioni politiche. Che serve un nuovo decreto, bastano quattro telefonate. Vedrà che le locali si metteranno in regola immediatamente appena sentiranno le "grandi" lanciare la nuova … ehm ehm, tendenza.

A cosa serva poi la cabina di regia, solo Lei può chiarirlo. Certamente il mio è un vero limite culturale, le cabine di regia per me sono quelle delle radio o le consolle dei locali che ho frequentato per lavoro. Non so immaginare altro.

Magnifico Ministro, la mia è una piccola preghiera, detta popolarmente che Lei mi assicura essere ricchezza e cultura, io "valgo come il due di coppe briscola a bastoni" ma faccia anche Lei un gesto rivoluzionario: "LIBERI LA MUSICA". A cominciare da qullo stuolo di suggeritori di cui si circonda. Lo faccia per noi. 

⚡ Carico la rete…

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.