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La statura del Presidente

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Se là fuori c’è ancora qualcuno che dubita che l’America sia un luogo dove tutto è possibile, che ancora si chiede se il sogno dei nostri Fondatori sia vivo nella nostra epoca, che ancora mette in dubbio la forza della nostra democrazia, questa notte è la vostra risposta.

“giovane, bello e abbronzato”
“Li conoscevamo già ma non pensavamo fossero così tanto imbecilli”
“vogliono la laurea del coglione”

Chiariamo subito, non stiamo parlando di centimetri! La precisazione è doverosa, non vorrei che si scambiasse questo articolo per una “carineria“. Così non è.
Carineria” è una parola desueta, si usava molto tempo fa, soprattutto in pubblicità dove, quando dovevi dire che uno era basso, dicevi “Non sei alto“. Oppure per i grassi si usava “sei robusto“. La “carineria” più famosa fra tutte, è però quella usata da chi, rivolgendosi all’amico per dire che la sua ragazza è una cozza, si incarta ancor oggi su un: “Però…. Simpatica la tua ragazza!“.

La statura di cui si parla è politica, quella conquistata con il pensiero, espresso con le parole, seguito dai fatti. Ecco perché non mi stupirei domani, di vedere un ipotetico importante summit internazionale che si dovesse tenere in Italia, spostato in una qualche bettola durante una gara di crescenta, birra e rutto libero. Summit accompagnato, naturalmente, dai cori degli astanti: “Osteria numero venti! Parabonzibonzibò! Se la f……..

 


PS: di “carineria” in “carineria“, il nostro Presidente pare ne abbia detta un’altra nel corso della serata moscovita. Sarà l’aria frizzante della notte, sarà la vicinanza dell’amico Putin ma questa volta, rivolto ai cronisti, sembra suggerire “carinerie” per le belle signorine russe:Non fatevi tentare dalle tentazioni della notte di Mosca che sono infinite. Fate i bravi e se invece non fate i bravi, tenete almeno alta… la bandiera dell’Italia”.

 

Un po’ di reazioni dal New York Times:

http://thecaucus.blogs.nytimes.com/2008/11/06/berlusconi-under-fire-for-obama-joke/

Update:
Intanto la vicenda si arricchisce di nuove… gaffe.

http://www.repubblica.it/ultimora/24ore/OBAMA-BERLUSCONI-A-REPORTER-USA-CHIEDI-SCUSA-A-ITALIA/news-dettaglio/3398521

Bruxelles, 17:37

OBAMA: BERLUSCONI A REPORTER USA, CHIEDI SCUSA A ITALIA

Botta e risposta tra Berlusconi e un reporter Usa sulla “gaffe” del premier su Obama. Nel corso della conferenza stampa del vertice Ue, un giornalista dell’agenzia di stampa americana Bloomberg ha domandato al capo del governo italiano perche’ non chiedesse scusa al presidente eletto, Barack Obama per le dichiarazioni fatte ieri da Mosca. “Anche tu – ha risposto il premier – vedo che ti sei messo nella lista di quelli che ho detto ieri”. Berlusconi aveva chiamato “imbecilli” i fautori della polemica. Ma “e’ una cosa offensiva”, ha replicato il giornalista. “Per favore… per favore”, ha risposto Berlusconi, cominciando a uscire dalla conferenza stampa, ormai alla fine. “Ma non dovrebbe forse chiedere scusa?”, ha incalzato il giornalista. “Per favore… – ha replicato ancora il premier – ma chiedi scusa tu all’Italia”. E poi, andando via, “non c’e’ piu’ il senso del ridicolo”, ha concluso.


(07 novembre 2008)

 

 

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