Il Tempo è un’illusione, per quanto persistente e tenace. La Playlist de LNWSI raccontata da Massimo Siddi, non dove ma quando.

Passato, presente e futuro sono un’illusione, il tempo è una illusione per quanto persistente, tenace possa sembrarti. Non ti molla ma del resto, i fisici lo sanno da … tempo e da … tempo ci stanno lavorando. Stanno cercando di mettere insieme la Relatività Generale di Albert Einstein con la Meccanica Quantistica e uno dei suoi sviluppi nel  “Principio di Indeterminazione“; è il tentativo forse – ma questo lo dico io – di aprire un varco nello spaziotempo, un passaggio tra un buco nero ed un buco bianco così da permetterci di viaggiare avanti, indietro sotto e sopra nel tempo liberandoci dallo scorrere lineare del tempo.



Perché diciamocelo, è proprio una palla seguire sempre quella linea retta, che è retta anche nel senso di irreprensibile. Ci avete tolto tutto, lasciateci almeno credere nel richiamo del Bianconiglio e al suo invito ad attraversare lo specchio.

 

 

Che le cose non andassero solo in avanti, sotto o sopra, Nena lo sapeva bene e per quanto noi la ricordiamo esclusivamente per 99 Luftballons, lei già molti anni fa ci metteva in guardia sull’inganno del tempo: In volo nello spazio e nel tempo, proprio verso l’infinito, farfalle svolazzano nella luce proprio come te e me. Il futuro comincia in qualche modo da qualche parte in qualche momento.Io non aspetto più. Vedi già nel 1984 il principio cross-temporale su cui si fonda LNWSI! era ben chiaro ad alcuni artisti di vari generi: dove, come, quando vuoi tu! Ma poi e ridiciamocelo ancora, Nena sembra davvero non appartenere a nessun tempo lineare, eternamente una gran topa!

 

 

Forse ci siamo distratti, forse abbiamo sbagliato a mischiare sostanze pericolose dentro quello strano orologio; probabilmente qualche esperimento segreto non è andato come previsto ma ti avevo lasciato sicuro e tranquillo ad Hawkins. Undi aveva risolto il mistero e riportato a casa Will ed ora scopro che a Winden spariscono i ragazzi, Mikkel non si trova più e non si sa “quando” sia finito. Dopo Hawkins invasa da democanigorgoni, anche a Winden pare sia arrivato il Diavolo.

 

 

Voglio dire, mica sei l’unico che ha combattuto contro se stesso per non cadere  nel “Lato Oscuro della Forza” – ecco, Star Wars non c’entra niente poi soprattutto adesso che è diventato un polpettone disneyano, ancora un po’ e vedrai Dart Fener farsela con Pocahontas. L’ho scritto giusto così per trollare un po’ –  però, non barare se adesso torniamo nel 1980 ci scommetto che ti trovo con un bulbo pettinato dai petardi o che sbavi dietro a Siouxsie … beh, per quello anch’io!

 

 

Dai non ti arrabbiare, lo so che non è facile ammetterlo ma ti avevo avvertito che Star Wars sarebbe diventato quello che è, il problema in quel caso è che il nodo, la Triquetra si è da qualche parte spezzato. Quel nodo è fatto di tre apici – o qualcosa del tipo, non è che sono un Druido, eh – dove al centro ci sei tu, è in quell’incrocio si forma la quarta dimensione di cui però non sappiamo ancora nulla. È appunto come entrare in Wonderland attraversando lo specchio per seguire il Bianconiglio, è accettare la Pillola Rossa che ti offre Morpheus perché troppa è la voglia di Verità. Sempre che non si cada in un qualche delirio linguistico da Unabomber.

 

 

Senti ora davvero non so più come spiegartelo: il Tempo è una illusione, Albert Einstein lo ha sempre detto e se continuiamo a misurarlo secondo una nostra soggettività, non lo capiremo mai. Il tempo ha una sua propria oggettività, sì ma resta un inganno. Come dice Carlo Rovelli che è un fisico e perciò lo sa: ” Il tempo è tra quelle cose che ci appaiono diverse da quelle che sono. È un’illusione travestita da realtà“.
È come un disco che gira e manda la stessa canzone da sempre, se sei puntina sei ferma e forse non ti accorgerai mai di nulla mentre se sei solco percorri sempre quella strada, tornado ogni volta da dove avevi iniziato… Ecco, fai conto che non ho capito nulla di quello che ho detto ma cosa è più importante: ascoltare o sentire?

 

Buone Feste, ecco questo lo so che è adesso. 



Massimo Siddi

Massimo Siddi

Una vita dedicata alla radio e al mondo dell'intrattenimento e spettacolo. Esordisce giovanissimo nel 1977 in una piccola radio del bolognese (Radio Centrale International) per poi entrare a far parte di molte importanti radio locali bolognesi e non come Radio PlayStudio, Ciao Radio, Punto Radio Bologna, LatteMiele l'Italiana, Radio Malibù, MondoRadio Network, Radio Bologna Uno, Radio Città Fujiko 103.1. È stato uno dei DJ del mitico Q.BO' di Bologna, primo locale multimediale in Italia che ha preceduto e influenzato la scena "clubbing" degli anni '90. Da sempre alternativo al modo "classico" di proporsi in radio, affronta le sue trasmissioni sempre e solo in modo espressivo. Chi lo ascolta in radio, sa che se un disco è nuovo, prima lo suona lui. Fondatore di Radio Atlantide, autore e conduttore de LNWSI La New Wave Sono Io! in onda su Radio Atlantide e in FM su Radio Città Fujiko 103.1 di Bologna. Co-Founder di CONNECT(ED) PEOPLE Un Progetto per Mettere in Comunicazione le Persone.

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