Hana B – Ruins Hotel
In fondo il meccanismo non è così complicato, nella logica della musica pop era e forse lo è ancora, perfetto. I discografici degli anni ’50, infatti, per stabilire se un brano poteva avere successo e portare guadagni, dicevano che bastava ascoltare i primi 30 secondi della canzone, il resto non contava. Non sono d’accordo ma… come dargli torto?
Hana B, escono con il loro nuovo lavoro che sembra far suo la logica di quei produttori, estendolo però all’intero album. Ecco allora che non c’è pezzo migliore per aprire di “Ruins Hotel“, crea il giusto pathos e, obbiettivamente cattura l’attenzione che ti prepara nel miglior modo a “I Miss You“, il singolo estratto dell’album, un brano costruito per piacere al primo ascolto. E ti ritrovi a canticchiarlo sotto la doccia. Un classico.
“Ruins Hotel” è un buon lavoro per questo gruppo italiano “emigrato” a Londra alla ricerca di miglior fortuna, prodotto da gente importante, arrangiato allo stesso modo, anzi meglio, è sicuramente un predistinato alle classifiche.
Molto influenzato da U2, Radiohead, Coldplay, riesce però a conservare un certo spirito indie che ce lo fa piacere.
TRACKLIST:
“Ruins hotel”
“I miss you”
“Out there”
“Turning on the light”
“A beautiful lie”
“Mesmerized”
“Flood”
“Come back”
“Cars (at the edge of road)”
“The top”
“People fall apart”
“Fine”
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