Del Suo Veloce Volo: Pappa DJ — Less is More
Reading Time: 2 minutesAlcune presenze non smettono di trasmettere. Cambiano mezzo ma restano. Il logbook de LNWSI! del 6 giugno 2026 parte da “Del Suo Veloce Volo” di Franco Battiato e da un compleanno mancato per esplorare cosa succede alla musica — e alle voci — durante il silenzio.
Vent’anni dopo la sua “assenza” fisica, la presenza di Pappa è diventata una frequenza continua.
Le Frequenze che Restano
Il punto da cui parte tutto il resto è questo: certe cose continuano a trasmettere anche quando la fonte si è spenta. La musica, forse più di qualsiasi altro linguaggio, è il mezzo attraverso cui queste frequenze restano attive, riemergono senza preavviso, ti raggiungono mentre fai altro.
Tu sei il ricevitore di antenne che trasmettono qualcosa che non ascolti ma riesci a sentire.
In un’epoca come questa, dove la ricerca ossessiva di visibilità a tutti i costi è diventata una religione, sparire, essere assenti è un atto quasi controcorrente. Anzi, è l’eresia al tempo dei social e dello streaming, dove le piattaforme non si fermano mai.
E allora il silenzio di Michael Stipe diventa una scelta deliberata contro una macchina che non prevede pause. La sua voce riempie uno spazio preciso e si ferma lì. E quella voce a 66 anni ha la stessa qualità di sempre: la capacità di abitare il silenzio tra le parole. Il vuoto non l’ha consumato. Lo ha reso ancora più forte e quando ricevi il suo segnale, le tue sensazioni riaffiorano in un attimo, chiare, perfettamente ricevibili, come se non fossero mai andate via.
Less is More
Togli l’acqua da una piscina e quello che ti appare è la struttura, la forma pura, il contenitore che aspetta. Il Less is More di Mies van der Rohe applicato alla musica: togliere per rivelare.
Lola Young porta tutto questo al suo punto più visibile. Dimostra che “From Down Here” può esistere sul pelo dell’acqua come nel suo soggiorno di casa o in una piscina vuota. È la sua voce che va a riempire la forma del contenitore esattamente come farebbe l’acqua. E in quel cemento, in quella superficie senza riflessi, il brano rivela il nucleo, la struttura portante, quello che rimane quando togli tutto il resto.
Lola Young non ha scelto di essere assente per un certo periodo, così come non lo ha scelto Pa Salieu, tornato dentro “Only Love” di Ezra Collective dopo anni difficili, di carriera interrotta. La sua voce è quella di sempre. L’assenza non l’ha deteriorato: lo ha restituito a sé stesso. È come se non fosse mai andato via.
Poi ci sono quegli spazi che prima non esistevano e vengono riempiti da diversità già esistenti a formare nuove singolarità: TOMORA, 2 Men, A Drum Machine & A Trumpet, M|A|R|R|S. Si costruisce qualcosa che non esisteva, senza un prima da cui tornare. Come uno spazio che si prepara a contenere qualcosa. Come una piscina che si sta riempiendo con un liquido a cui dare un nome, ma anche no.
La Cucitura era il Suono
Pappa sapeva tutto questo. Lo sapeva ogni notte in consolle, quando passava un brano hip hop o anche qualcosa di totalmente diverso senza che nessuno si accorgesse della cucitura, perché la cucitura era il suono stesso. Quello che trovava la sua forma nel contenitore di quella notte, di quella pista o di quell’alba sui colli bolognesi.
C’era poi quel suo modo ironico di raccontare sé stesso e gli altri che non si è mai perso.
“Del Suo Veloce Volo” arriva e lui è lì. Come frequenza attiva. Come sedimento che il tempo non ha eroso.
Le presenze che contano non smettono di trasmettere. Cambiano mezzo ma restano.
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