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Pillola Rossa, Pillola Wave Capitolo 9°

Reading Time: 2 minutesDue musicisti si conoscono a una festa di compleanno, si chiudono tre giorni in uno studio casalingo e ne escono con un gruppo nuovo, mentre il vecchio rapper di una canzone del 2005 arriva a completare la figura.

Logo degli YOTA Youth of the Apocalypse, una Y nera con un punto al centro
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YOTA: Youth of the Apocalypse

È un po’ come divertirsi con La Settimana Enigmista ad unire i puntini e vedere cosa salta fuori, qual è l’immagine che si nasconde in quell’intreccio di righe, numeri e spazi da riempire. Ed è il gioco che ci propone questo nuovo “super gruppo”, gli YOTA: Youth of the Apocalypse che con una prima doppia uscita, ci ha fatto saltare sulla sedia in questo sonnolento inizio d’autunno.

Un tempo avremmo parlato di singolo di debutto ma il mondo digitale ha stravolto tutte quelle regole a cui ci eravamo abituati, proponendo nuovi modelli e cambiando paradigmi ormai inutili… ma andiamo con ordine: all’inizio erano Gorillaz che già loro, chiamarla “band” non fa capire niente di quanto la “transmedialità” sta cambiando la musica. Gorillaz, dicevamo ma non solo.

Gorillaz – November Has Come ft. MF DOOM


Perché si è scelta questa canzone, oltre alla contemporaneità di stagione, lo diremo tra poco, ora c’è da aggiungere l’altro pezzo della storia, un altro spazio vuoto da riempire con la matita.

Intanto, gustiamoci Klaxons.

Klaxons – Golden Skans


Ecco la si potrebbe risolvere qui, gli incroci ci sono tutti: i Gorillaz, Klaxons e MF DOOM ma ci sono gli ultimi puntini da unire e colorare, così da definire meglio il divertente gioco enigmistico e per farlo dobbiamo tornare indietro di qualche anno, pochi, durante una festa di compleanno dove Jeff e Jamie si incontrano, conoscendosi forse solo di fama.

Il primo è Jeff Wootton e fa parte dei Gorillaz, il secondo, Jamie Reynolds invece, è con Klaxons. Raccontano di essersi chiusi in uno studio casalingo per tre giorni interi, a fare piani e progetti. Alla fine i due, avevano un nuovo gruppo, la musica che volevano fare, una manciata di “hard beats” e una pesante sbornia. Erano nati YOTA: Youth of the Apocalypse.

YOTA: Youth of the Apocalypse – In The Future


E sin qui ci siamo ma perché MF DOOM? Con il rapper dalla doppia nazionalità, USA/UK, Jeff il Gorillaz era rimasto sempre in contatto, il lavoro svolto insieme a Damon Albarn per “November Has Come” aveva cementato un reciproco rispetto e ammirazione. L’incastro perfetto per risolvere l’enigma del disegno nascosto.

Drop The Bomb + MF DOOM

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