Shoegaze: Burrrn – Blaze Down His Way Like The Space Show (2011)
Ci sono band che, pur non inventando nulla di nuovo, quello che fanno lo fanno talmente bene, che gli estimatori del genere non possono non apprezzare. Senz’altro i Burrrn, provenienti dalle lande nipponiche, appartengono a questa categoria.

Fin dal titolo, che evoca assonanze con Spiritualized e Slowdive, le coordinate sonore sono ben chiare: suono aperto e volutamente lo-fi, voce femminile affogata in melodie oblique, insomma: shoegaze, nel senso più classico del termine.
Sono però molto evidenti (e piacevoli) anche le influenze della scena Indie anni’90 made in USA, a volte vengono alla mente i Dinosaur Jr. (vedi l’opener “Coming Place“, insieme a “Fog” e “Shat My Eyes” tra gli episodi più piacevoli del lavoro ), altre volte i Sonic Youth (“Eyes In Motion“), in alcuni momenti si sfiorano i momenti più noise del post-rock. E c’è di buono che, nonostante queste ispirazioni siano molto presenti e tangibili, i Burrrn hanno comunque una loro personalità, non c’è mai l’impressione di una scopiazzatura fine a sè stessa, e si percepisce invece una forte sincerità e genuinità che trasuda da ogni singola nota. Insomma, se amate un certo tipo di sonorità, procurateveli.
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