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Linea Rossa

Ciò che voi non dite / La linea rossa" di Giovanna Marini e Ivan Della Mea, Dischi del Sole 1967

Copertina del 45 giri I Dischi del Sole LR 45/3 (1967). Immagine a bassa risoluzione riprodotta per finalità di critica e discussione.

Definizione

La Linea Rossa è una serie discografica pubblicata dall’etichetta I Dischi del Sole a partire dall’inizio del 1967, in polemica dichiarata con la Linea Verde. Raccoglie canzoni di contenuto politico e sociale in formato 45 giri e si distingue nel catalogo dell’etichetta per il prefisso LR al posto del consueto DS.

Il nome richiama il colore del Partito Comunista Italiano, area politica di riferimento degli autori coinvolti, allora fuori dalla compagine di governo.

L’etichetta

I Dischi del Sole appartiene all’area del Nuovo Canzoniere Italiano ed è legata alle Edizioni Bella Ciao e all’Istituto Ernesto de Martino. Attiva dai primi anni Sessanta, dedica la propria produzione alla ricerca e alla riproposta del canto popolare, sociale e politico, per un catalogo complessivo di 278 vinili.

La distribuzione della serie Linea Rossa viene affidata alla Vedette, casa discografica commerciale, scelta coerente con l’intenzione di raggiungere un pubblico esterno ai circuiti militanti.

La ragione della serie

La serie nasce nel momento di massimo successo della Linea Verde e ne condivide gli strumenti per contestarne i contenuti. Adotta il formato del 45 giri, la confezione con copertine colorate e una forma musicale accessibile, quindi il linguaggio della canzone commerciale, applicandolo a temi politicamente determinati.

L’assenza di copertura radiotelevisiva ne limitò la circolazione. In regime di monopolio della RAI, unico canale di promozione disponibile, la serie raggiunse in prevalenza un pubblico già orientato.

La canzone manifesto

“La linea rossa” di Giovanna Marini dà il nome alla serie. Esce nel 1967 sul lato B del 45 giri “Ciò che voi non dite”, inciso con Ivan Della Mea, numero di catalogo LR 45/3.

Il testo prende le distanze dai valori generici di pace, amore, giustizia e libertà, dichiarandoli condivisibili e insufficienti, e rivendica la necessità di spostare più avanti il terreno del conflitto. La melodia riprende il tradizionale “Sloop John B”, brano presente nel repertorio dei Weavers e di Pete Seeger.

Nello stesso anno Giovanna Marini porta in scena con il medesimo titolo un’antologia di canzoni popolari, presentata il 9 maggio 1967 alla Società Umanitaria di Milano.

Gli autori e il catalogo

I primi dodici numeri della serie, pubblicati tra il 1967 e il 1968, tengono insieme due filoni distinti.

Il primo è la nuova canzone politica d’autore. Ne fanno parte Rudi Assuntino, che apre la serie con LR 45/1, Paolo Ciarchi, Michele Luciano Straniero, Giovanna Marini e Ivan Della Mea, che tornano nel 1968 con un 45 giri dedicato a Ernesto Che Guevara e al Vietnam, e Paolo Pietrangeli.

Il secondo è il canto popolare di ricerca, presente con voci legate a territori precisi: Luisa Ronchini con il repertorio veneto e un brano su Portomarghera, Gualtiero Bertelli insieme a Tiziano Bertelli, Giovanna Daffini, Rosa Balistreri con un EP di canti siciliani, e il Gruppo Padano di Piadena. Un numero della serie è occupato da un disco in lingua inglese di Clebert Ford.

La convivenza dei due filoni nello stesso catalogo deriva dall’origine dell’etichetta, dove la ricerca sul canto popolare e la produzione di canzoni nuove appartengono al medesimo progetto culturale.

Giovanna Marini, entrata nel Nuovo Canzoniere Italiano nel 1962, unisce formazione musicale accademica e ricerca etnomusicologica. Ivan Della Mea proviene dagli spettacoli del Canzoniere, da Bella ciao del 1964 a Ci ragiono e canto del 1966, e lascia il gruppo nel dicembre 1967 per dissenso politico e culturale con Gianni Bosio.

Il 1968

Nel marzo del 1968 la serie pubblica il 45 giri di Pietrangeli, catalogo LR 45/11, che contiene “Contessa”, insieme a “Il vestito di Rossini” e a “Risoluzione dei comunardi”, quest’ultima da un testo di Bertolt Brecht nella versione italiana di Franco Fortini, musicata da Pietrangeli.

Le vendite risultarono contenute. La diffusione avvenne per trasmissione orale, fino a fare di “Contessa” l’inno del Sessantotto italiano. Alla stessa stagione appartiene “Valle Giulia”, che racconta gli scontri alla facoltà di architettura di Roma e nei cori porta la voce di Giovanna Marini.

Con il 1968 la serie perde la propria funzione originaria di contro-proposta editoriale e si salda a un movimento che genera canzoni fuori dal controllo del sistema discografico.

Portali correlati

Linea Verde, per la posizione editoriale contro la quale la serie fu concepita.

Nuovo Canzoniere Italiano, per il gruppo di ricerca e di produzione dal quale l’etichetta e la serie provengono.

Onde Libere, per le frequenze che si sottrassero alla selezione centralizzata del repertorio.

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