Berlino
By Jorge Láscar from Australia - Checkpoint Charlie, CC BY 2.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=31952240
Berlino è il polo formativo esterno della musica alternativa italiana tra il 1977 e il 1990. In quei tredici anni la città divisa funziona per una generazione di musicisti, giornalisti e operatori italiani come laboratorio, riferimento estetico e modello organizzativo. Ci passano David Bowie, Lucio Dalla, Giovanni Lindo Ferretti, Massimo Zamboni, Pier Vittorio Tondelli, Maurizio Stanzani, Manuel Agnelli. La caduta del Muro, nel novembre 1989, chiude il ciclo.
Perché Berlino Ovest
Berlino Ovest era un’enclave, circondata dal territorio della Repubblica Democratica Tedesca e priva di collegamenti terrestri liberi con la Germania federale. Questa condizione produsse un assetto singolare: la città riceveva ingenti trasferimenti pubblici per ragioni di prestigio politico, gli affitti erano bassi, gli edifici svuotati dalla guerra e dalla divisione abbondavano, e i residenti erano esentati dal servizio militare.
Il risultato fu una concentrazione anomala di giovani, artisti, musicisti e obiettori, e una scena underground sostenuta insieme da denaro pubblico e da spazi a costo minimo. È l’ambiente che gli italiani trovano arrivando.
1977. Bowie e la prima menzione italiana
Nel 1977 David Bowie pubblica Low e “Heroes”, quest’ultimo il 14 ottobre, registrati in parte agli Hansa Studios a poche decine di metri dal Muro, con la produzione di Tony Visconti. Con Lodger del 1979 i tre album formano la cosiddetta trilogia berlinese, che fissa nell’immaginario internazionale l’idea di Berlino come luogo di riscrittura del proprio linguaggio.
Nello stesso 1977 Berlino compare per la prima volta in una canzone italiana di largo ascolto, dentro Disperato erotico stomp di Lucio Dalla, nominata come luogo già visitato e ricordato senza entusiasmo.
1979. Dalla al Checkpoint Charlie
Dalla arriva a Berlino nel 1979 senza avere mai visto il Muro. Si fa portare in taxi al Checkpoint Charlie e si siede su una panchina. Poco dopo scende da un altro taxi Phil Collins, in città per un concerto dei Genesis. I due restano circa mezz’ora in silenzio, ciascuno per conto proprio, e in quella mezz’ora Dalla scrive il testo di Futura, la storia di due amanti divisi tra Est e Ovest che progettano una figlia.
Il brano esce nel 1980 e chiude l’album Dalla. È il primo caso in cui la geografia della città divisa entra nella canzone italiana come materia narrativa.
1981. Kreuzberg
Nel 1981 Giovanni Lindo Ferretti e Massimo Zamboni si incontrano a Berlino per la prima volta, presentati dalla coinquilina del primo, amica del secondo. Zamboni ha ricostruito quel periodo in Nessuna voce dentro: di giorno serviva ai tavoli in un ristorante italiano, la notte girava i locali underground, e il riconoscimento reciproco avvenne sulla pista di uno di quei locali.
Il quartiere è Kreuzberg, allora area popolare a ridosso del Muro, con una forte presenza della comunità turca. Dall’incontro nasce un primo gruppo chiamato MitropaNK, con Zeo Giudici alla batteria, cui si aggiunge l’estate successiva Umberto Negri al basso. Il gruppo definitivo, i CCCP – Fedeli alla Linea, viene fondato negli ultimi mesi del 1982, al ritorno da un secondo viaggio in Germania, dopo un concerto a Carpi.
1983. Il Loft di Monika Döring
Nel 1982 Monika Döring rileva gli ex locali dei Jesus People sotto il Metropol di Nollendorfplatz, nel quartiere Schöneberg, e vi apre nel marzo 1983 il club da seicento posti e l’agenzia di concerti Loft, dedicati a punk, avanguardia e rock alternativo. La serata inaugurale, il 26 marzo, vede sul palco Die Toten Hosen, Family 5 e Die Unbekannten.
In sei anni Döring promuove ottocento band da diciannove paesi in cinquecento concerti. Passano dal Loft Tuxedomoon, The Birthday Party, Cabaret Voltaire, Sonic Youth, Wire, Cocteau Twins, Diamanda Galás, Nick Cave, Björk, Laibach, Bad Brains, Swans, Public Enemy, Run-D.M.C. Gli Einstürzende Neubauten suonano dieci volte in concerti da lei organizzati.
Döring veniva dall’esperienza dello Schwarzes Café, cofondato nel 1977, ed era tra le iniziatrici del congresso Tunix. Nel 1987 cede l’agenzia all’assistente Irmgard Schmitz e al promoter Axel Schulz. Il club verrà demolito alla fine degli anni novanta, dopo il fallimento del Metropol. Döring muore a Berlino il 2 maggio 2024.
1979-1991. Il sostegno pubblico alle band
Dal 1979 al 1991 il Senato di Berlino organizza un concorso annuale per gruppi cittadini intitolato Berlin Rock News, gestito dall’amministrazione culturale. Le band partecipanti inviano una demo-cassetta e un questionario su formazione, stile ed esperienza dal vivo. Nel 1979 e nel 1980 la selezione avviene a opera di una giuria sulla sola base dei nastri; dal 1981 le premiate devono dimostrare anche di saper suonare dal vivo in appositi concerti; la procedura cambia di nuovo dal 1984. I nastri raccolti fino al 1989 sono circa millecinquecento e si trovano oggi all’Archiv für Jugendkulturen.
L’incarico è affidato dal 1979 a Bernd Mehlitz, portato nell’amministrazione culturale dall’allora senatore alla cultura Dieter Sauberzweig. La denominazione ufficiale del ruolo era Referent für Freie Gruppen im Bereich der U-Musik (referente per i gruppi liberi nell’ambito della musica leggera). La formula Rockbeauftragter (delegato al rock), con cui la figura è ricordata, fu coniata dai media.
Il premio consisteva inizialmente nella produzione di un singolo. Dal 1984 le band vincitrici ricevono una somma fino a diecimila marchi, utilizzabile liberamente a condizione che serva alla propria musica.
Il disco
Il primo disco prodotto dall’amministrazione culturale berlinese è Runaway / Younger Days dei The Twins, duo synth-pop formato a Berlino Ovest nel 1980 da Sven Dohrow e Ronny Schreinzer. Il 45 giri esce su etichetta Berlin Rock News, catalogo 0647 083, registrato e mixato al Senats-Studio di Berlin-Wilmersdorf nel novembre 1980. Sulla busta compare la dichiarazione «Diese Single wurde vom Senator für kulturelle Angelegenheiten Berlin finanziert» (questo singolo è stato finanziato dal Senatore per gli Affari Culturali di Berlino).
La fotografia di quella copertina verrà riutilizzata nell’agosto 1981 da Hansa International per l’album di debutto del duo, Passion Factory. Il loro singolo più noto, Face to Face – Heart to Heart del 1982, raggiunge il numero cinque in Italia e non compare in nessun’altra classifica nazionale registrata.
Nota sulle fonti. L’archivio berlinese documenta il concorso a partire dal 1979. Mehlitz, intervistato nel 1984, colloca l’inizio della partecipazione al 1980, anno in cui dichiara 166 gruppi iscritti, cresciuti a 250 nel 1983. La differenza potrebbe riguardare la distinzione tra la prima edizione e il primo anno di conteggio sistematico.
1984. Tondelli e Stanzani
Nel 1984 Pier Vittorio Tondelli intervista i CCCP e li fa spiegare il proprio punk filosovietico passando per Kreuzberg e per la convivenza con la comunità turca. Il testo entrerà in Un weekend postmoderno, pubblicato nel 1990.
Nello stesso anno il manager bolognese Maurizio Stanzani arriva a Berlino con una telecamera e un operatore, con l’obiettivo di portare in Italia il rock tedesco. Filma circa cinquanta ore tra strade, locali e band che suonavano a ridosso del Muro, e intervista Monika Döring. Il progetto commerciale fallisce sul piano economico, ma dall’esperienza del Loft Stanzani ricava il modello del locale multimediale che aprirà a Bologna nel 1985.
Una parte di quel girato è diventata, trent’anni dopo, il documentario in due parti Berlino Est Ovest, diretto da Enza Negroni e raccontato da Manuel Agnelli, trasmesso da Sky Arte nel novembre 2019 per il trentennale della caduta del Muro.
1987. Agnelli
Nel 1987 Manuel Agnelli, ventun anni, arriva a Berlino e va ad abitare a Kreuzberg, lo stesso quartiere dove sei anni prima si erano riconosciuti Ferretti e Zamboni. I suoi riferimenti dichiarati sono Bowie, Iggy Pop e gli Einstürzende Neubauten, cioè in buona parte gli artisti che Döring programmava.
1989-1990. La chiusura del ciclo
Il Muro cade il 9 novembre 1989. Per la musica italiana l’effetto arriva l’anno successivo.
Nel 1990 escono Epica Etica Etnica Pathos, ultimo album dei CCCP, e il gruppo si scioglie in coincidenza con la riunificazione tedesca di ottobre. Il 1° giugno muore Ringo De Palma, batterista uscito dai Litfiba ed entrato nei CCCP, che lascia la sua ultima traccia in Annarella.
Zamboni ha descritto il rapporto della band con la città in termini diretti: il legame era strettissimo, perché è a Berlino che dall’incontro casuale nasce il gruppo, e per questo la caduta la vissero in prima persona.
Il 1989 chiude quindi il referente da cui una parte del movimento italiano proveniva, e lo fa nel momento in cui il mercato discografico nazionale comincia a interessarsi al rock alternativo.
L’asse verso sud
Ferretti ha teorizzato una prosecuzione geografica di questo rapporto, definendo Carpi la periferia estrema di Berlino, poiché da lì, secondo la sua formulazione, parte l’autostrada del Brennero.
L’immagine descrive un dato riscontrabile: il polo berlinese venne raggiunto per via terrestre e per iniziativa individuale, senza mediazioni industriali, e l’infrastruttura musicale che ne derivò fu costruita al ritorno, lungo il corridoio emiliano.
Resta invece senza equivalente italiano il modello organizzativo. Il concorso del Senato garantì tredici anni di bilancio continuativo, un funzionario dedicato e una tiratura assicurata ai vincitori. In Italia la stessa funzione di selezione e prima pubblicazione fu svolta da soggetti privati o associativi, e una legge nazionale di sostegno alla musica non è mai arrivata.
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