LOGBOOK LNWSI!: Condotto 1492
Reading Time: 3 minutesIl Comandante Massimo “Morpheus” Siddi entra nel Condotto 1492 cercando un’origine. Trova invece un varco, una stanza di uscite. Granada, Sefarad, Sarajevo, Atlantico: non reperti da osservare, porte da attraversare.
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Diario di Bordo del Comandante Massimo “Morpheus” Siddi
Per quanto posso dire, siamo intorno al 2226.
A bordo della nave LNWSI! sto esplorando una serie di condotti che ancora non erano stati mappati con sufficiente esattezza. Non è neppure certo siano infestati da Seppie o che quelle che si potrebbero manifestare siano squarci reali provocati dalle nuove tecnologie generative SQUID.
Tutto è molto confuso in questa esplorazione; non c’è nessuno specchio da attraversare, nulla che si possa correggere di quanto già accaduto. Solo l’amara constatazione che il mondo è marcio, violento, razzista, costantemente sorvegliato come in un tragico Truman Show dell’orrore umano.
Neppure Zion è più quella terra di pace e convivenza, di liberazione dalla schiavitù di Matrix che ci aveva ridato la speranza di un mondo diverso. Zion sembra avere perduto la memoria e stare ricadendo negli stessi errori che l’umanità, da millenni, continua a ripetere.
Il Tradimento di Cypher
Forse il tradimento di Cypher si comprende meglio. Non lo giustifico, ma si capisce perché abbia voluto tornare in Matrix e sigillare il patto con l’Agente Smith davanti a una bistecca al sangue, pur sapendo bene che quella bistecca non esiste. Ha preferito l’ignoranza per non affrontare la realtà e combatterla.
Ha preferito tornare ad essere Mr. Reagan e tradirmi per una bistecca virtuale.
Mi ha fatto pena.
La coordinata 1492
Nel calcolo del tempo della Matrice continuo ad imbattermi nella stessa coordinata: 1492.
Una data, forse, che sembra attrarre altre date.
Nodi.
Concentrazioni di traiettorie, luoghi in cui le linee del tempo si piegano fino a toccarsi.
Nodi gordiani dove ieri, oggi e domani sono un tutt’uno, dove si perde la linearità del tempo.
E se il tempo fosse soltanto l’ombra di una macchina più grande?
Non può essere solo una coincidenza. Non può essere solo un glitch nella Matrice.
Tutti i condotti che sto esplorando conducono allo stesso punto:
1492.
Ho impostato la rotta. Sto entrando nel Condotto 1492.
Il Tempo non è lineare
Non so quanto tempo sia trascorso.
Nei condotti il tempo tende a comportarsi in modo strano. O forse si comporta sempre così ed è la Matrice ad averci abituati a un’altra versione della storia.
Il passaggio era stretto e silenzioso. Nessuna traccia di Seppie. Nessun segnale di attività. Eppure continuavo ad avere la sensazione che qualcuno fosse passato di lì prima di me.
Molto tempo fa.
O forse domani.
La Stanza 1492?
Il condotto terminava in una camera circolare, priva di finestre e di uscite apparenti.
Non sembrava un luogo costruito per essere abitato.
Sembrava piuttosto un luogo costruito per conservare qualcosa.
O per dimenticarlo.
Al centro della stanza era stato accatastato un insieme disordinato di oggetti.
Non un archivio, non un museo.
Piuttosto i resti recuperati dopo un naufragio:
Una croce.
Una mezzaluna.
Una menorah.
Un astrolabio.
Una bussola.
Una carta nautica.
Un globo incompleto.
Una chiave arrugginita.
Una spada spezzata.
Nessun ordine apparente. Nessuna spiegazione. Come se tutti quegli oggetti appartenessero a storie differenti e qualcuno li avesse voluti nello stesso posto.
Mi sono avvicinato. Su molti di essi erano presenti etichette, sigilli, frammenti di testo.
Parole che continuavano a ripetersi.
Granada.
Sefarad.
Atlantico.
Conversione.
Espulsione.
Impero.
Haggadah
Sarajevo.
Leggevo quei nomi come si osservano le stelle di una costellazione. Separati. Distanti. Eppure legati da una geometria che ancora non riuscivo a vedere.
Fu allora che notai la parete. Qualcuno aveva inciso una frase direttamente nella pietra. Non una spiegazione. Non un avvertimento. Una semplice etichetta.
NODO 1492
Rimasi in silenzio. Perché in quel momento compresi una cosa: non ero arrivato all’origine del problema. Avevo scambiato per una stanza quello che in realtà era un passaggio, un varco, un wormhole, un luogo in cui le traiettorie si incontravano per poi separarsi nuovamente.
Granada.
Sefarad.
Sarajevo.
Atlantico.
Non erano reperti. Erano uscite, porte, destinazioni possibili. Spensi i motori della LNWSI! Non avrei potuto proseguire oltre in quel momento.
⚡ Carico la rete…
