2 Maggio: Joy Division e New Order, Così Vicini, Così Lontani

Succede a volte che nello stesso giorno ma in anni distanti tra loro, una cosa finisca e l’altra abbia inizio.

Joy Division e New Order sono legati da una storia comune – come è noto –  ma proprio il 2 maggio 1980 la loro storia comincia a separarsi conseguenza dei fatti dei giorni seguenti, culminati col suicidio di Ian Curtis, per arrivare poi a compimento il 2 maggio 1983.

Sono spesso coincidenze che ci inventiamo per dare un tocco “mitico” alla narrazione ma se parliamo della musica e degli artisti che più ci hanno influenzato nel corso della nostra vita, un po’ di leggenda non guasta.

2 maggio 1980: l’ultimo concerto.

Il 2 maggio 1980, i Joy Division tengono il loro ultimo concerto nella sala grande dell’Università di Birmingham; le settimane successive sarebbero poi dovute servire a preparare la partenza per il primo tour americano del gruppo, appuntamento che aveva mandato in crisi ancora di più Ian Curtis. Terry Mason, il batterista del gruppo, ad esempio, si era preso il compito di badare a Ian, evitando al cantante ogni stress da tournée e assicurandosi che prendesse le medicine prescritte.
Pochi giorni dopo Ian Curtis si sottopose ad una ultima visita presso la clinica per epilettici dove era in cura ma venne visitato da un medico diverso che non si accorse del fatto che Ian stesse come recitando la parte di “quello sano“, del paziente guarito. Fu un errore fatale perché, dopo un ultima telefonata a Bernard Summer per confermargli l’appuntamento in aeroporto per il lunedì, tra sabato e domenica 18 maggio 1980, Ian Curtis si uccideva travolto dalla depressione.

Joy Division e New Order così vicini, così lontani

Da qui in poi, molto venne consegnato alla leggenda come forse la promessa che il gruppo si sarebbe fatta, ovvero di non continuare con la sigla Joy Division nel caso fosse successo qualcosa ad uno dei componenti del gruppo. Qui comincia la storia dei New Order.

Il 1983, come segnalato più volte è stato un anno di grande importanza storica, una pietra angolare che ci ha portati verso nuovi e diversi suoni. Il 2 maggio 1983 usciva una di queste pietre miliare della musica: ‘Power, Corruption & Lies‘ dei New Order.

L’album è il secondo del gruppo con il nuovo nome ma può essere considerato a tutti gli effetti come una svolta radicale, il compimento al superamento dei suoni e dei temi portati avanti coi Joy Division.

Power, Corruption & Lies e Blue Monday: inizia una nuova storia

Inutile dire che ‘Power, Corruption & Lies‘ è legato a ‘Blue Monday‘ – uscito a marzo di quello stesso anno – quasi che fosse uno dei tasselli di quel percorso, che anche se non compreso nella track list dell’album, lo riprende in ‘586‘ – la traccia numero 4 – brano che suona un po’ come una demo di ‘Blue Monday‘ e che è, a sua volta, lo sviluppo di ‘Video 5 8 6‘, anche conosciuto come ‘Prime 586‘, singolo uscito nell’82.

 

Power, Corruption & Lies‘ e ‘Blue Monday‘ (che nasce per un senso di frustrazione del gruppo che non riceveva mai richieste di bis da parte del pubblico) sanno cogliere in modo totale il cambiamento in atto in quegli anni, sia nella band che nella città di Manchester che da lì in avanti si spoglierà della tuta grigia di città industriale per vestire i panni di protagonista assoluto del divertimento europeo. Bernard Summer a spiegare il mutamento in atto, ebbe a dire:


Stavamo facendo deliberatamente musica che si potesse ballare, anche se noi non andavamo nelle discoteche. Quando eravamo nei Joy Division, la gente non andava nei club per ballare, ma per prendersi a testate

LNWSI La New Wave Sono Io! con Massimo Siddi
Il #BTTF del 5 maggio 2018, dedicato a Joy Division e New Order

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Massimo Siddi

Massimo Siddi

Una vita dedicata alla radio e al mondo dell'intrattenimento e spettacolo. Esordisce giovanissimo nel 1977 in una piccola radio del bolognese (Radio Centrale International) per poi entrare a far parte di molte importanti radio locali bolognesi e non come Radio PlayStudio, Ciao Radio, Punto Radio Bologna, LatteMiele l'Italiana, Radio Malibù, MondoRadio Network, Radio Bologna Uno, Radio Città Fujiko 103.1. È stato uno dei DJ del mitico Q.BO' di Bologna, primo locale multimediale in Italia che ha preceduto e influenzato la scena "clubbing" degli anni '90. Da sempre alternativo al modo "classico" di proporsi in radio, affronta le sue trasmissioni sempre e solo in modo espressivo. Chi lo ascolta in radio, sa che se un disco è nuovo, prima lo suona lui. Fondatore di Radio Atlantide, autore e conduttore de LNWSI La New Wave Sono Io! in onda su Radio Atlantide e in FM su Radio Città Fujiko 103.1 di Bologna. Co-Founder di CONNECT(ED) PEOPLE Un Progetto per Mettere in Comunicazione le Persone.

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