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Salvador Dalí

Ritratto fotografico in bianco e nero di Salvador Dalí, protagonista del surrealismo

Salvador Dalí (Figueres, 11 maggio 1904, Figueres, 23 gennaio 1989) è un pittore, scultore, scrittore e regista catalano, tra i principali esponenti del surrealismo. Ha lavorato nella pittura, nel cinema, nella scrittura autobiografica, nella scenografia, nella pubblicità e nella televisione, e ha elaborato un procedimento compositivo che chiamò metodo paranoico-critico.

Formazione

Dalí nasce a Figueres, nella comarca dell’Empordà, in Catalogna. Nel 1922 si iscrive alla Real Academia de Bellas Artes de San Fernando di Madrid e si stabilisce alla Residencia de Estudiantes, dove conosce Federico García Lorca e Luis Buñuel. Viene espulso dall’accademia nel 1926.

Nel 1929 si trasferisce a Parigi ed entra nel gruppo surrealista raccolto attorno ad André Breton. Nello stesso anno gira con Buñuel Un chien andalou (Un cane andaluso), a cui segue L’Âge d’or (L’età dell’oro) nel 1930. Sempre nel 1929 conosce Gala, nata Elena Ivanovna Diakonova, allora compagna del poeta Paul Éluard. Gala resta con Dalí fino alla propria morte, nel 1982, e ne amministra l’attività.

Del 1931 è La persistenza della memoria, conservato dal 1934 al Museum of Modern Art di New York.

Il metodo paranoico-critico

Dalí formula il metodo nei primi anni Trenta e lo descrive come una forma di conoscenza irrazionale fondata sull’associazione interpretativa e critica dei fenomeni deliranti. Il procedimento consiste nell’assumere il meccanismo dell’interpretazione delirante come strumento di composizione, mantenendone il controllo tecnico.

L’esito visibile sono le immagini doppie, figure che si leggono in due modi a seconda del punto su cui si concentra l’attenzione. Il metodo si estende oltre la pittura e governa la scrittura, l’attività scenografica e l’impianto del museo di Figueres.

La rottura con il gruppo surrealista

Nel febbraio del 1934 il gruppo surrealista sottopone Dalí a una riunione di giudizio interno, per le sue dichiarazioni sul nazismo e per il rifiuto della disciplina politica richiesta da Breton. I rapporti proseguono in forma discontinua negli anni seguenti, e Dalí compare ancora nelle mostre surrealiste della fine del decennio. Breton conia l’anagramma Avida Dollars (avido di dollari), che circola da allora come formula di condanna.

Il surrealismo sono io!

Alla stessa fase viene ricondotta la frase con cui Dalí è comunemente citato, “Le surréalisme, c’est moi” (Il surrealismo sono io). Circola in almeno quattro forme, in francese, in spagnolo e in inglese, senza che le fonti indichino la sede in cui sarebbe stata pronunciata. La Fundació Gala-Salvador Dalí l’ha adottata come titolo di una propria mostra. Ricorre inoltre in forma affine come “La diferencia entre los surrealistas y yo es que yo soy surrealista” (La differenza tra i surrealisti e me è che io sono surrealista).

Surrealism King

Nel testo che accompagna il portfolio Memories of Surrealism (Memorie del surrealismo), del 1971, e in particolare la tavola Surrealist King, Dalí si dichiara plagiario e ladro, e indica il proprio procedimento come una ripresa dell’appropriazione praticata da Luigi XIV con la formula “L’État, c’est moi” (Lo Stato sono io), che contrappone al ready-made di Marcel Duchamp.

La formula regia ha a sua volta attribuzione contestata. Nel 1818 lo storico Pierre-Édouard Lémontey la collocò davanti al Parlamento di Parigi il 13 aprile 1655. Ernest Lavisse nel 1911 e più tardi lo storico Lucien Bély hanno esaminato i registri parlamentari senza trovarne traccia. Di Luigi XIV resta attestata una dichiarazione di segno opposto, pronunciata in punto di morte, sulla permanenza dello Stato oltre la persona del re.

Gli anni americani

Dal 1940 al 1948 Dalí vive negli Stati Uniti. Nel 1942 pubblica l’autobiografia The Secret Life of Salvador Dalí (La vita segreta di Salvador Dalí). Nel 1945 realizza la sequenza onirica di Spellbound (Io ti salverò) per Alfred Hitchcock. Nello stesso periodo avvia con Walt Disney il cortometraggio Destino, interrotto e completato dagli studi Disney nel 2003.

Dopo il ritorno in Europa si stabilisce a Port Lligat, presso Cadaqués. Nel 1969 disegna il marchio dei Chupa Chups. Nel 1974 apre a Figueres il Teatro-Museo Dalí, ricavato dall’edificio del vecchio teatro municipale e progettato da lui stesso. Nel 1982 Juan Carlos I gli conferisce il titolo di marchese di Dalí de Púbol.

Muore a Figueres nel 1989 ed è sepolto nella cripta del Teatro-Museo.


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