Tag: Città  di Frontiera

Arbatax Radio Atlantide La Radio Che Non C'è

Solo chi può sentirla trova la rotta. Sulle spiagge dell’isola mito, la storia segreta di Radio Atlantide raccontata da Massimo Siddi

Eravamo dunque rimasti ad una grigia giornata di Ottobre e un traghetto in partenza verso l’Isola Mito, sì certo ma anche in questo caso, per capire cosa ci faccio sul molo di un porto,  dobbiamo tornare indietro anche se solo di qualche mese, mentre percorrevo un’altra via di comunicazione: la tangenziale di Bologna.
Avrai certamente già capito che ci stiamo per infilare di nuovo dentro un wormhole, la galleria gravitazionale che mi ha portato spesso a viaggiare da un parte all’altra dell’universo attraversando lo spaziotempo in modo tutt’altro che lineare. È un nuovo loop temporale che si apre più o meno all’altezza di Borgo Panigale, quando squilla il telefono.

Radio Atlantide La storia segreta raccontata da Massimo Siddi

Solo chi può sentirla trova la rotta. MakeMu sica Maestro! la storia segreta di Radio Atlantide raccontata da Massimo Siddi

Gli anni successivi al quasi debutto di Città di Frontiera su RIN passarono abbastanza in fretta ma in questo racconto, sono importanti; offrono una visione del futuro assolutamente sconvolgente.

Mattia sta per raccogliere il meritato frutto del suo lavoro portando al successo un gruppo musicale bolognese come non si vedeva da tempo, o forse come in Italia non si era mai visto – allora la definimmo una boy-band perché effettivamente quello era, sbarbi maledetti che al primo disco (l’unico in verità)  vendettero più di un milione di copie, mica cotica – mentre da parte mia, si stava per aprire l’ennesimo loop spazio-temporale.

Radio Atlantide La storia raccontata da Massimo Siddi

Solo chi può sentirla trova la rotta. Verso l’Isola Mito passando da RIN, la storia segreta di Radio Atlantide raccontata da Massimo Siddi

Ricorderai, ti avevo detto che nella breve chiacchierata con Mattia l’ambidestro – non devo ripeterlo, vero? Sono tutti nomi di fantasia a parte qualcuno  – seguita alla realizzazione della demo avevamo escluso Milano e i suoi network perché non adatti ad una proposta del genere… mica vero!
Cioè che Città di Frontiera non fosse un prodotto per milanesi da bere era vero e lo sarebbe anche oggi ma che non avessimo contatto nessuno tra i network meneghini, no ecco, quella era una balla.

Radio Atlantide La Storia segreta raccontata da Massimo Siddi

Solo chi può sentirla trova la rotta. Nella Tana del Bianconiglio, la storia segreta di Radio Atlantide raccontata da Massimo Siddi

Ricapitolando perciò, da Radio Play Studio ci siamo spostati ai primi anni dei ’90 dove fingendomi Simona incontro Silvia che mi commissiona un numero zero televisivo di Città di Frontiera e che poi, a cavallo tra Radio LatteMiele e Paolo Monesi, si trasforma per diventare un progetto radiofonico ma sul satellite, sbarco nello spazio che non si concretizza per la decisione di investire su un canale TV ma ecco allora che con Mattia l’ambidestro, realizzo una demo totalmente fuori di testa da portare all’attenzione di una radio grossa, grossa di Roma.

Radio Atlantide La Storia segreta raccontata da Massimo Siddi

Solo chi può sentirla trova la rotta. Da Città Di Frontiera a MakeMu, la storia segreta di Radio Atlantide raccontata da Massimo Siddi

Dove eri rimasto? Ah sì, Silvia scopre il mio inganno ma mi commissiona uno script per la TV di Città di Frontiera e dopo averlo letto, praticamente mi manda a c… i siamo capiti, no?
Lo script però, da un costo di produzione di svariati miliardi di lire – ricorda che siamo tra il 93 e il 94, ancora non avevamo il “neuro” – non è buttato via, anzi…

SociaLlist la playlist sociale di Radio Atlantide

SociaLlist la prima playlist sociale di Radio Atlantide

“Guarda, figlio mio. Qui un tempo era tutto punk, punk a perdita d’occhio … poi è arrivato Giovanotti!” [cit.] Quando cominciò a prendere forma l’idea di Radio Atlantide, era il 13 Febbraio 2004, si scriveva radIO Atlantide e (più o meno) iniziava così “Ti do il benvenuto… caro ascoltatore, ti stavo ascoltando. “Immagino che, in questo…