Pillola Rossa, Pillola Wave Capitolo 10°
Reading Time: 2 minutesUn rifugiato del Burundi che canta come Otis Redding, una cover che diventa un avvertimento politico, e una canzone del 1982 che rimanda a una del 1960: quattro passaggi e il cerchio si chiude dove era cominciato.
Tutto si mischia ma poi ritorna, come in un loop
Lo sai che è un bel casino? Non ci si capisce quasi più nulla, tutto si mischia e tutto ritorna come in un loop.
A lasciarsi andare dentro questo vortice però, si trovano belle storie da raccontare, come quella di J.P. Bimeni (thanks to Fabio Negri) che è un “rifugiato reale” del Burundi, scappato dalla sua terra a 15 anni ma che oggi si scopre come in una reincarnazione di Otis Redding.
J.P. Bimeni and the Black Belts
C’è poi la storia di James Murphy, che altri non è che LCD Soundsystem a cui è venuta l’idea di “coverizzare” un classico di Heaven 17, ‘(We Don’t Need This) Fascist Groove Thang‘ e visti i tempi che stiamo vivendo, occorreva ribadire per bene, il concetto.
Heaven 17 che come ricorderai e nonostante tu li abbia sempre visti circondati di elettronica, amavano profondamente il Soul che mettevano in grande quantità nei loro brani.
Un omaggio e un monito, la cover di LCD Soundsystem.
LCD Soundsystem – (We Don’t Need This) Fascist Groove Thang
Lo stesso deve aver fatto Morrissey anche se non ne avrebbe bisogno essendo di Manchester, la città più Soul d’Inghilterra, riscoprendo il grande successo dei primi anni ’80 di Pretenders, il quale peraltro era costruito su un sample della canzone di Sam Cooke, ‘Chain Gang‘.
Morrissey – Back On The Chain Gang
Le “Chain Gang” erano quelle file di prigionieri incatenati, portati ai lavori forzati. Nella letteratura cinematografica, li abbiamo sempre immaginati a “spaccare pietre” ma in realtà erano usati (anche) per quelli che oggi si chiamerebbero “lavori socialmente utili“. Inutile dire poi che la maggioranza di questi detenuti in catene, erano prigionieri di colore che vedevano così la prosecuzione della “schiavitù dei campi di cotone“.
Per Pretenders, ‘Back On The Chain Gang‘ è dedicata a James Honeyman-Scott, chitarrista del gruppo morto due giorni prima dell’inizio della sessione per overdose, la schiavitù della droga da cui il chitarrista non si era mai riuscito a liberare. Per Sam Cooke invece, l’ispirazione nacque da un incontro casuale con questa fila di prigionieri in catene.
Sam Cooke – Chain Gang
Ecco lo vedi, alla fine tutto torna da dove era partito, come in un loop.
In onda su Atlantide internet radio station, ogni 3 ore a partire dalle 7:00 (CET).
⚡ Carico la rete…
