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Hang The DJ - Il Fonogramma

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Hang the dj è uno spazio dove dare sfogo a quel gatto attaccato ai maroni che gira tra i DJ e nella Radio.

Ci sono parole o concetti che spesso irrompono tra i DJ con significati distorti o addirittura completamente sbagliati.
Nessuno si senta offeso, arrivando dal mondo burocratico/legalese, per persone normali quali che siamo e impegnate a fare tutt’altro, è quasi impossibile capirle al primo colpo.

Parole come “uso personale”, scopo commerciale”, “copia privata”, “riprodurre o riproduzione”, “fonogramma”, “videogramma”, “download”, “streaming” e via così in una infinita orgia semantica.

Parole che si buttano dentro ai discorsi tra cosiddetti “addetti ai lavori“, senza quasi mai accorgersi che quelle parole, nel contesto dentro il quale nascono, hanno tutt’altro significato.

Ad esempio, avete mai sentito dire: “Riprodurre in pubblico“?.

Ma cosa vuole dire, giuridicamente parlando, questa o quella parola che spesso il DJ incontra sul proprio cammino mettendogli addosso vera e propria paranoia?

Provo a darvi qualche indicazione prendendola dalla madre delle leggi sul diritto d’autore e connesso, la 633/41 o anche detta, con il suo acronimo, LdA con la doverosa premessa che non sono un giurista ma insomma, qualche sbadilata di articoli di Legge l’ho tirata giù anch’io.

Il Fonogramma

La cosa che appoggiate sul giradischi o nel lettore CD, quel coso tondo in forma di disco in vinile o in policarbonato è una “copia fonografica”, la LdA la chiama “fonogramma”. Se è una videocassetta, dvd o analogo, è un “videogramma”.
Definizione del passato che però giuridicamente vale ancora e in molti casi fa la differenza.

Il fonogramma è il supporto fisico che viene immesso sul mercato da un “produttore fonografico” per effetto dell’autorizzazione che gli è data dal “padre” dell’opera (l’Autore) e o per sua vece, dall’Editore che ne cura la pubblicazione.
L’articolo di legge che permette che l’opera nata dalla creatività del suo Autore, che sino a quel momento non ha un “corpo fisico”, è immateriale, è il 13 della LdA: il diritto esclusivo di “Riprodurre”:

1. Il diritto esclusivo di riprodurre ha per oggetto la moltiplicazione in copie diretta o indiretta, temporanea o permanente, in tutto o in parte dell’opera, in qualunque modo o forma, come la copiatura a mano, la stampa, la litografia, l’incisione, la fotografia, la fonografia, la cinematografia ed ogni altro procedimento di riproduzione.

Quando quindi, diciamo “riprodurre” o vogliamo definire una “riproduzione”, stiamo parlando di una copia su cui è fissata un’opera… una traccia, una canzone, o come comunque la vogliamo chiamare.

Tutto ciò limitandoci nel nostro discorso alla Musica, che sta al centro dei nostri interesse.

Il Disco è mio e me lo gestisco io!

Se perciò, sono il detentore del “diritto di riprodurre”, significa che ho il permesso a mettere su un supporto fisico un’opera dell’Autore/Editore che me lo ha concesso, anche in via indiretta grazie all’eccezione al diritto di riproduzione che la Legge prevede e permette.

Il fonogramma è di proprietà esclusiva del produttore e genera il relativo “diritto connesso” a ricevere un compenso per il suo uso in eventi pubblici, per la diffusione radiofonica con o senza scopo lucro ed altro ancora (art. 73 e 73-bis LdA). Un utilizzo diverso cioè dal personale e senza alcuno scopo commerciale, usi e scopi per il quale il fonogramma, viene posto normalmente in commercio.

Prima di arrivare all’uso di una copia fonografica, la “riproduzione” è lì a ricordarci che nulla è di nostra proprietà per il diritto del produttore all’art. 72 della LdA.

L’opera riprodotta (copiata) sarà per sempre e solo del suo Autore.

Quando diciamo “Riprodurre” o “Riproduzione”, perciò stiamo parlando del “disco” che stiamo per mettere sul giradischi, ovvero dell’azione di mettere su supporto la nostra canzone. Riprodurre, appunto.

Per dire, il “Download” non è una riproduzione e, cosa più importante, in linea generale non appartiene al produttore del disco.

Il Download

Per cui se nella foga di una discussione animata vi scappa detto: “Riprodurre in pubblico!“, se chi vi ascolta fa riferimento al significato giuridico, è come se gli abbiate detto che anziché essere lì per far ballare la gente sulla pista, o intrattenere i vostri fan alla Radio con le vostre capacità artistiche, vi siete messi a duplicare i vostri dischi per creare copie in serie.

Attività di cui ai vostri fan, interessa meno di zero.

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