Steven Wilson il genio, Unkle gli alchimisti, Ghostpoet la rivelazione. (PT1)

Steven Wilson il Genio

In questi giorni sono usciti 3 album, ognuno a modo suo, un piccolo capolavoro e ancora manca ‘american dream‘ che segna il ritorno di LCD Soundsystem dopo 7 anni di silenzio discografico. Se poi ci aggiungiamo ma anche un po’ a caso, i dischi di Algiers, Kendrick Lamar, Arcade Fire, Gorillaz … si può proprio dire che il 2017 è un anno che ricorderemo davvero per la qualità delle proposte  e quando ancora non è finito.

Ma chi sono gli ultimi 3 in ordine di tempo ad aver acceso il nostro interesse?
Il genio Steven Wilson col suo ‘To the Bone‘, gli alchimisti Unkle che finalmente completano ‘The Road, Pt. 1‘ e la rivelazione “dark-rapGhostpoet con ‘Dark Days + Canapés‘.

 

Steven Wilson è uno di quegli artisti non molto conosciuto al grande pubblico ma che gode di una considerazione quasi sconfinata tra gli addetti ai lavori che a lui si rivolgono quando vogliono ridare forza ai loro lavori, pare infatti sia un creatore di suoni in studio fenomenale.

Steven Wilson è un genio, del ‘Progressive‘ contemporaneo anzitutto, una sorta di Kendrik Lamar dell’Art Pop e non è niente facile concentrare in poche righe la sua storia musicale che comincia a farsi avanti 30 anni fa con Porcupine Tree e si dipana poi, in decine di collaborazioni e progetti di alto profilo.

Del resto la musica di Steven Wilson è in perenne contatto col mondo che la circonda, si nutre delle tensioni del tempo e rende omaggio ai tanti che la ispirano. In ‘To the Bone‘, l’artista inglese va “all’osso” delle questioni che lo interessano, scarnifica gli argomenti per liberali quell’eccesso di rumore che rende la verità non più distinguibile; arrivare nocciolo per combattere questa epoca di “fake news” e Trump.
E che voglia arrivare all’osso è subito chiaro perché nel disco emerge con forza un vena pop incredibilmente affascinante e potente, libera dalle sovrastrutture di Porcupine Tree e dei suoi progetti simili. In ‘Permanating‘ ad esempio che ha la forza di una Hit per gli AirPlay anche più commerciali, questa sensibilità pop esplode con la forza dei dischi di Talk Talk, Tears For Fears, XTC,  per arrivare fin anche a citare il classico suono “alla Abba“. ‘Permanating‘ è il perfetto disco Pop coniugato al futuro come il verbo della Retromania odierna pretende. Un brano forse anche superiore all’ultimo Arcade Fire.

 

 

Steven Wilson con questo suo nuovo lavoro che lui stesso definisce molto intimo e autoriale, non si ferma però al Pop da Eurofestival, il suo talento spazia libero tra i tanti stili che lo attraversano, semplificati per portarne alla luce solo l’essenza, solo la verità.

To the Bone‘ Tracklist:

1. To The Bone (6.41)
2. Nowhere Now (4.04)
3. Pariah (4.44)
4. The Same Asylum As Before (5.14)
5. Refuge (6.42)
6. Permanating (3.35)
7. Blank Tapes (2.09)
8. People Who Eat Darkness (6.03)
9. Song of I (5.22)
10. Detonation (9.20)
11. Song of Unborn (5.56)

Una vita dedicata alla radio e al mondo dell’intrattenimento e spettacolo.
Esordisce giovanissimo nel 1977 in una piccola radio del bolognese (Radio Centrale International) per poi entrare a far parte di molte importanti radio locali bolognesi e non come Radio PlayStudio, Ciao Radio, Punto Radio Bologna, LatteMiele l’Italiana, Radio Malibù, MondoRadio Network, Radio Bologna Uno, Radio Città Fujiko 103.1.
È stato uno dei DJ del mitico Q.BO’ di Bologna, primo locale multimediale in Italia che ha preceduto e influenzato la scena “clubbing” degli anni ’90.
Da sempre alternativo al modo “classico” di proporsi in radio, affronta le sue trasmissioni sempre e solo in modo espressivo.
Chi lo ascolta in radio, sa che se un disco è nuovo, prima lo suona lui.

Fondatore di Radio Atlantide, autore e conduttore de LNWSI La New Wave Sono Io! in onda su Radio Atlantide e in FM su Radio Città Fujiko 103.1 di Bologna. Redattore per Newslinet.it