La Pillola Rossa, gli insospettabili risvolti de LNWSI!

LNWSI La New Wave Sono Io! Pillola Rossa

Qualche giorno fa è iniziato su Netflix, Manhunt: Unabomber, la serie TV basata su fatti reali che ricostruisce la storia di Theodore Kaczynski vista da chi lo individuò e permise la sua cattura grazie alla “linguistica forense“, scienza all’epoca dei fatti totalmente sconosciuta.

È quasi inutile che ti dica che tutte otto le puntate della serie prodotta da Kevin Spaceyincomprensibile la scelta di Netflix di volerlo cancellare come attore da House of Cards per le note vicende sulle molestie sessuali contro altre persone – le ho divorate in un paio di giorni allo stesso modo di altre serie della piattaforma di Los Gatos. Ti parlo di Manhunt:Unabomber non certo per spoilerare la serie – sono fatti noti, c’è ben poco da dire sulla storia in se – quanto per sottolineare come il Manifesto che Kaczynski scrisse e fece pubblicare, abbia influenzato quel cinema a cui spesso faccio riferimento, non solo per Atlantide  ma soprattutto con LNWSI La New Wave Sono Io! del sabato sera.

 

 

I films a cui mi riferisco sono 2: Fight Club tratto dal romanzo di Chuck Palahniuk e Matrix degli ex fratelli (ora entrambe sorelle) Wachowski. E sin qui nulla di strano.



Il romanzo Fight Club, uscì pochi mesi dopo l’arresto di Unabomber e contiene nelle parole del venditore di saponette Tyler Durden, interpretato nel film da Brad Pitt, molte citazioni testuali del Manifesto che portò alla cattura del ecoterrorista, quel documento porta il titolo di “La Società Industriale e il suo Futuro” – e facilmente reperibile sulla rete in versione integrale – e descrive  lo stato di schiavitù cui era giunta l’umanità per sua stessa mano con la creazione delle “macchine” e ne teorizza la ribellione attraverso una vera rivoluzione.

 

 

Ma c’è di più. La pillola rossa che immodestamente ti offro nella Opening de LNWSI! come fossi Morpheus davanti al suo Neo – le mie diventano poi pillole di musica alternativa – è probabilmente uno dei fattori scatenanti che portò Teo Kaczynski ad abbandonare il mondo accademico, il lavoro con suo fratello poi, per andare a vivere in un piccolo capanno di legno senza luce e senza acqua corrente, nei boschi di Lincoln in Montana da dove spediva i suoi “messaggi” bomba al mondo.

Il “vero” Morpheus di fatto cita senza troppi giri di parole la distopia di Matrix, riferendosi a Unabomber del manifesto “La Società Industriale e il suo Futuro” che però era noto come “La Pillola Rossa“; esatto proprio quella che ti permette di conoscere la verità e di vedere quanto è profonda la Tana del Bianconiglio.

 

 

A questo punto però, debbo spiegarti qualcosa della vita di Teo Kaczynski, perché probabilmente nella sua mente qualcosa non andava certamente ma a farlo andare fuori di testa, un bel colpo glielo diede la C.I.A. che hai tempi dei fatti però, si chiamava OSS ed era più che mai ossessionata dai comunisti, comunisti ovunque.
Teo Kaczynski è un ragazzo molto brillante, anzi troppo, dotato di un Q.I. tra i 165 e i 170, si trova sin da bambino a frequentare classi di molto superiori per la sua età, tanto che a 16 anni  entra ad Harward e lì si laurea nel 1962.  Ad Harward, Kaczynski partecipa ad una ricerca sulla personalità condotta dal Dottor Henry Murray che in realtà però è un programma per il controllo della mente della C.I.A., il famigerato “Progetto MKULTRA“.

Legato ad una sedia con la testa ricoperta di elettrodi, Teo era l’inconsapevole cavia di un progetto il cui scopo  prevedeva “di sviluppare tecniche da utilizzare durante gli interrogatori e le torture operate dall’esercito o dai servizi segreti, e possibilmente farmaci, indebolendo l’individuo e forzando confessioni attraverso il controllo mentale. Tali esperimenti prevedevano l’uso di ipnosi, onde sonore (come il sottoprogetto 54) ed elettromagnetiche (come il sottoprogetto 119),[15] sieri della verità, messaggi subliminali, sostanze psicotrope (soprattutto LSD) e numerosi altri metodi per manipolare gli stati mentali delle persone scelte e alterare le funzioni cerebrali, comprese pratiche di deprivazione sensoriale, isolamento, elettroshock, lobotomia, abusi verbali e sessuali, così come varie forme di tortura[16].

L’agenzia ha successivamente dichiarato che quei test avevano una debole base scientifica e che gli agenti posti all’esecuzione e controllo degli esperimenti non erano ricercatori qualificati.[17] I documenti recuperati testimoniano che la CIA ha somministrato LSD (che ha prodotto almeno una vittima), fenciclidina, scopolamina ed elettroshock al fine di controllare le menti dei soggetti sottoposti. Le cavie erano persone comuni, dipendenti della CIA, personale militare, agenti governativi, prostitute, pazienti con disturbi mentali, detenuti, senzatetto e tossicodipendenti, di nazionalità statunitense, canadese o ispanica.

In parole povere: Lavaggio del cervello, Brainwashing. Prova te a restare calmo, se ci riesci.

 

 

LNWSI! il cui titolo è una quasi citazione di una frase di Salvador Dalìil surrealismo sono io –  prende molto dall’immaginario descritto in Matrix così come in Fight Club e di conseguenza, si rifà a quelle vicende che devastarono la vita degli americani tra gli anni 70 sino alla metà dei ’90, quando Teo Kaczynski   venne catturato da Jim Fitzgerald grazie alla sua nascente linguistica forense.



Questo racconta Manhunt:Unabomber, una mini serie bellissima che ti consiglio di guardare. Ora però fammi andare che ho la quarta puntata di DARK pronta a partire, ci sentiamo sabato, la tua pillola rossa è pronta.

Massimo Siddi

Una vita dedicata alla radio e al mondo dell'intrattenimento e spettacolo. Esordisce giovanissimo nel 1977 in una piccola radio del bolognese (Radio Centrale International) per poi entrare a far parte di molte importanti radio locali bolognesi e non come Radio PlayStudio, Ciao Radio, Punto Radio Bologna, LatteMiele l'Italiana, Radio Malibù, MondoRadio Network, Radio Bologna Uno, Radio Città Fujiko 103.1. È stato uno dei DJ del mitico Q.BO' di Bologna, primo locale multimediale in Italia che ha preceduto e influenzato la scena "clubbing" degli anni '90. Da sempre alternativo al modo "classico" di proporsi in radio, affronta le sue trasmissioni sempre e solo in modo espressivo. Chi lo ascolta in radio, sa che se un disco è nuovo, prima lo suona lui. Fondatore di Radio Atlantide, autore e conduttore de LNWSI La New Wave Sono Io! in onda su Radio Atlantide e in FM su Radio Città Fujiko 103.1 di Bologna. Co-Founder di CONNECT(ED) PEOPLE Un Progetto per Mettere in Comunicazione le Persone.

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