Solo chi può sentirla trova la rotta. Verso l’Isola Mito passando da RIN, la storia segreta di Radio Atlantide raccontata da Massimo Siddi

Ricorderai, ti avevo detto che nella breve chiacchierata con Mattia l’ambidestro – non devo ripeterlo, vero? Sono tutti nomi di fantasia a parte qualcuno  – seguita alla realizzazione della demo avevamo escluso Milano e i suoi network perché non adatti ad una proposta del genere… mica vero!
Cioè che Città di Frontiera non fosse un prodotto per milanesi da bere era vero e lo sarebbe anche oggi ma che non avessimo contatto nessuno tra i network meneghini, no ecco, quella era una balla.

Solo chi può sentirla trova la rotta. Nella Tana del Bianconiglio, la storia segreta di Radio Atlantide raccontata da Massimo Siddi

Ricapitolando perciò, da Radio Play Studio ci siamo spostati ai primi anni dei ’90 dove fingendomi Simona incontro Silvia che mi commissiona un numero zero televisivo di Città di Frontiera e che poi, a cavallo tra Radio LatteMiele e Paolo Monesi, si trasforma per diventare un progetto radiofonico ma sul satellite, sbarco nello spazio che non si concretizza per la decisione di investire su un canale TV ma ecco allora che con Mattia l’ambidestro, realizzo una demo totalmente fuori di testa da portare all’attenzione di una radio grossa, grossa di Roma.

La Musica è Ibrida [cit.] Massimo Siddi per Radio Atlantide “spiega” il Pumapardo.

Una provocazione tra il serio e il faceto per Radio Atlantide.
Lo dico subito così ti do la possibilità di scegliere lo spigolo di muro che preferisci: “La Musica è Ibrida! [cit.]”. Ok, dai ora posso continuare a scrivere queste righe dove in realtà vorrei raccontare una storia, che smonta questo assunto dell’ibridazione come se fosse un’auto ma anche lo conferma.