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	<title>RADIO ATLANTIDE &#187; Post Punk &#8211; New Wave</title>
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	<description>100% solo grandi successi... di domani</description>
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		<title>Addio a Lux Interior</title>
		<link>http://www.radioatlantide.it/index.php/2009/02/05/addio-a-lux-interior/</link>
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		<pubDate>Thu, 05 Feb 2009 20:59:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Massimo Siddi</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Lo Scaffale dei Dischi]]></category>
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		<description><![CDATA[Ho conosciuto Lux Interior, sia pur in maniera molto fugace e mi impressionò oltremodo, quel suo essere un vero animale sul palco, quanto persona normale e, addirittura, educata, fuori dal palco.Lux Interior lo incontrai in occasione del suo concerto bolognese nel mitico Q.BO&#8217; di Bologna e visto che del locale bolognese ero il disc-jockey, potei [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="images/cover/cramps.jpg" border="0" alt="Cramps" title="Cramps" hspace="5" vspace="5" width="301" height="300" align="left" />Ho conosciuto<strong> <a href="http://www.thecramps.com/" target="_blank">Lux Interior</a></strong>, sia pur in maniera molto fugace e mi impressionò oltremodo, quel suo essere un vero animale sul palco, quanto persona normale e, addirittura, educata, fuori dal palco.<br />Lux Interior lo incontrai in occasione del suo concerto bolognese nel mitico <strong>Q.BO&#8217;</strong> di Bologna e visto che del locale bolognese ero il <strong>disc-jockey</strong>, potei godere a pieno del concerto dei <a href="http://www.thecramps.com/" target="_blank"><strong>Cramps</strong></a> dalla mia consolle, proprio di fronte al palcoscenico, in posizione elevata perché all&#8217;inizio e nella parte centrale della galleria.<br />A dire il vero quel giorno, la consolle era sovraffollata, c&#8217;era <strong>Pier Francesco, Paola, Lucio e tutti gli altri giornalisti musicali che a Bologna lavoravano o avevano residenza</strong>. Pier Francesco era torso nudo, in sala c&#8217;era un caldo infernale, <strong>1600 persone che ballavano scatenate</strong> e forse altrettante fuori che non poterono entrare perché più di così al <strong>Q.BO&#8217;</strong>, proprio non ci stavano.</p>
<p>Un concerto magnifico, tiratissimo, devastante, <strong>rock and roll potentissimo</strong>, con Lux Interior che si arrampicava ovunque lo si  potesse fare.</p>
<p><a href="http://www.unita.it/news/81181/si_spegne_la_luce_sui_cramps_addio_al_leader_storico" target="_blank">Lux Interior ci ha detto arrivederci</a>, se ne andato a 62 anni per complicazioni cardiache, non sappiamo cosa ne sarà dei <a href="http://www.thecramps.com/" target="_blank"><strong>Cramps</strong></a>, cosa vorrà fare <strong>Poison Ivy</strong>, moglie e chitarrista del gruppo, certo è che Lux Interior ci mancherà terribilmente. </p>
<p><span id="more-106"></span></p>
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		<title>Col dito, col dito&#8230;</title>
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		<pubDate>Tue, 04 Nov 2008 13:48:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Massimo Siddi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lo Scaffale dei Dischi]]></category>
		<category><![CDATA[Post Punk - New Wave]]></category>

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		<description><![CDATA[Attenzione, articolo dall&#8217;alto contenuto ero&#8230;ico! Astenersi perditempo. 

&#160;
Sono una persona eclettica o forse, clinicamente parlando, avrei bisogno di un serio e approndito consulto psichiatrico, non si spiega altrimenti come io possa passare da una divertente canzoncina romanesca al punk new wave dei primi album dei Decibel. Cosa sarebbe, schizzofrenia canora forse?Oggi e domani, però non [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="images/advisory.jpg" border="0" hspace="5" vspace="5" width="123" height="82" align="middle" /><em><strong>Attenzione, articolo dall&#8217;alto contenuto ero&#8230;ico! Astenersi perditempo. </strong></em></p>
<p><img src="images/scaffale/decibel_punk.jpg" border="0" alt="Il primo LP di Decibel" title="Il primo LP di Decibel" hspace="5" vspace="5" width="125" height="125" align="left" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Sono una persona eclettica o forse, clinicamente parlando, avrei bisogno di un serio e approndito consulto psichiatrico, non si spiega altrimenti come io possa passare da una divertente <a href="home/73?task=view" target="_blank">canzoncina romanesca</a> al punk new wave dei primi album dei <strong>Decibel</strong>. Cosa sarebbe, schizzofrenia canora forse?<br />Oggi e domani, però non sono giorni normali per me ma di questo non ne parlerò, dirò esclusivamente che dopo essere stato dove sono stato, oggi nel breve tragitto casa/lavoro, sono stato investito dall&#8217;intera discografia dei <strong>Decibel</strong> che per fortuna, non è così copiosa. (lol)</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ho cominciato scendendo le scale con l&#8217;apertura di &#8220;<strong>Vivo da Re</strong>&#8220;: <em>Vivo da re, non ho bisogno più di quello che facevi tu per me&#8230;</em>&#8220; </p>
<p><span id="more-16"></span>
<p>sono poi passato come se mixassi a: &#8220;<em>Son sicuro che non hai capito quasi niente del mio male</em>&#8230;.&#8221; di New York del primo album &#8220;<strong>Punk</strong>&#8220;per concludere con &#8220;<strong>Leader</strong>&#8221; : &#8220;<em>Stamattina c&#8217;è un bel collettivo, io ci vado e mi sento più vivo. Sto giocando un ruolo vitale, nella lotta conto il capitale. Una bella emozione per fare l&#8217;occupazione; ma di idee io però, non ne ho&#8221; </em>senza dimenticare di passare per &#8220;<strong>Col dito, col dito</strong>&#8220;, &#8220;<strong>Contessa</strong>&#8220;, <strong>Polvere</strong>&#8221; etc etc etc&#8230;<br />Inevitabile allora, appena varcata la soglia del laboratorio, tirare fuori dal mio scaffale dei dischi, questi dischi in vinile di un <strong>Enrico Ruggeri</strong> ad alto tasso di inquinamento acustico<em>, </em>con i <strong>Decibel</strong> appunto<em><br /></em>Due gran bei dischi, sopratutto il primo &#8220;<strong>Punk</strong>&#8221; di cui, caro Enrico, dovresti curare la riedizione o almeno, il rilascio gratuito via Internet se non altro per ringraziarci di avere riempito le tue canzoni con le nostre vite. (bella questa frase, quasi quasi mi faccio rilasciare il bollino e chiedo i diritti d&#8217;autore)</p>
<p> <img src="images/scaffale/decibel_vivodare.jpg" border="0" alt="Vivo da re Decibel" title="Vivo da re Decibel" width="250" height="249" /> </p>
<p><strong>Vivo da re</strong> &#8211; Tracklist:</p>
<p>  Il mio show<br />Supermarket<br />Pernod<br />Ho in mente te<br />Sepolto vivo<br />Vivo da re<br />Contessa<br />A disagio<br />Teenager<br />Tanti auguri<br />Peggio per te<br />Decibel
<p><img src="images/scaffale/decibel_punk.jpg" border="0" width="250" height="248" /> </p>
<p><font class="content"><strong>Punk</strong> &#8211; Tracklist:</font></p>
<p><font class="content"> 01) Figli di…;<br />02) Paparock;<br />03) LSD Flash;<br />04) Superstar;<br />05) Il leader;<br />06) New York;<br />07) Col dito… col dito;<br />08) Il lavaggio del cervello</font></p>
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		<title>The Sound Jeopardy</title>
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		<pubDate>Thu, 17 Jul 2008 13:49:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Massimo Siddi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cosa resterà]]></category>
		<category><![CDATA[Lo Scaffale dei Dischi]]></category>
		<category><![CDATA[Post Punk - New Wave]]></category>

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		<description><![CDATA[
Ancor oggi ci si chiede perché  &#8220;The Sound&#8221; non ebbero il successo che meritavano. 

Dal mio scaffale dei dischi &#8220;Jeopardy&#8221; (1980), album d&#8217;esordio del gruppo  di Adrian Borland.
Tracks List:Side A

I Can&#8217;t Escape Myself
Heartland
Hour of Need
Words Fail Me
Missiles

Side B

 Heyday
Jeopardy
Night Versus Day
Resistance
Unwritten Law
Desire

]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="images/scaffale/sound.jpg" border="0" alt="The Sound Jeopardy" title="The Sound Jeopardy" width="150" height="150" />
<p>Ancor oggi ci si chiede perché  &#8220;<strong>The Sound</strong>&#8221; non ebbero il successo che meritavano. </p>
<p><span id="more-21"></span>
<p>Dal mio scaffale dei dischi &#8220;<strong>Jeopardy</strong>&#8221; (1980), album d&#8217;esordio del gruppo  di <strong>Adrian Borland</strong>.</p>
<p><font face="book antiqua,palatino"><strong>Tracks List:</strong></font>Side A
<ol>
<li>I Can&#8217;t Escape Myself</li>
<li>Heartland</li>
<li>Hour of Need</li>
<li>Words Fail Me</li>
<li>Missiles</li>
</ol>
<p>Side B</p>
<ol>
<li> Heyday</li>
<li>Jeopardy</li>
<li>Night Versus Day</li>
<li>Resistance</li>
<li>Unwritten Law</li>
<li>Desire</li>
</ol>
]]></content:encoded>
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		<title>Liquid Liquid Optimo</title>
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		<pubDate>Thu, 17 Jul 2008 13:49:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Massimo Siddi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cosa resterà]]></category>
		<category><![CDATA[Funk R'n'B]]></category>
		<category><![CDATA[Lo Scaffale dei Dischi]]></category>
		<category><![CDATA[Post Punk - New Wave]]></category>

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		<description><![CDATA[
Un disco fondamentale per la scena Hip-Hop e non solo

 che non ha però raccolto il riconoscimento che meritava, anzi al contrario&#8230;
LIQUID LIQUID OPTIMO (1983)
Tracks List:
Side A

Optimo
Cavern 

SideB

 Scaper
Out

&#160;
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="images/scaffale/liquidcavern.jpg" border="0" alt="Liquid Liquid Optimo" title="Liquid Liquid Optimo" vspace="0" width="150" height="150" />
<p>Un disco fondamentale per la scena Hip-Hop e non solo</p>
<p><span id="more-22"></span>
<p> che non ha però raccolto il riconoscimento che meritava, anzi al contrario&#8230;</p>
<p>LIQUID LIQUID OPTIMO (1983)</p>
<h2><font face="book antiqua,palatino"><strong>Tracks List:</strong></font></h2>
<p>Side A</p>
<ol>
<li>Optimo</li>
<li>Cavern </li>
</ol>
<p>SideB</p>
<ol>
<li> Scaper</li>
<li>Out</li>
</ol>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Duran Duran</title>
		<link>http://www.radioatlantide.it/index.php/2008/07/17/duran-duran/</link>
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		<pubDate>Thu, 17 Jul 2008 13:49:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Massimo Siddi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cosa resterà]]></category>
		<category><![CDATA[Lo Scaffale dei Dischi]]></category>
		<category><![CDATA[Pop]]></category>
		<category><![CDATA[Post Punk - New Wave]]></category>

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		<description><![CDATA[
Dal mio scaffale dei dischi, il primo album dei Duran Duran, insieme al secondo, un LP da salvare.

Tracks List:

Girls on Film
Planet Earth
Anyone out There
To the Shore
Careless Memories
Night Boat
Sound of Thunder
Friends of Mine
Tel Aviv

]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="images/scaffale/duranduran.jpg" border="0" alt="Duran Duran primo LP" title="Duran Duran primo LP" width="150" height="150" /></p>
<p>Dal mio scaffale dei dischi, il primo album dei Duran Duran, insieme al secondo, un LP da salvare.</p>
<p><span id="more-27"></span><br />
<h2><font face="book antiqua,palatino"><strong>Tracks List:</strong></font></h2>
<ol>
<li>Girls on Film</li>
<li>Planet Earth</li>
<li>Anyone out There</li>
<li>To the Shore</li>
<li>Careless Memories</li>
<li>Night Boat</li>
<li>Sound of Thunder</li>
<li>Friends of Mine</li>
<li>Tel Aviv</li>
</ol>
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		</item>
		<item>
		<title>UN LIBRO SULLA NEW WAVE ANNI OTTANTA</title>
		<link>http://www.radioatlantide.it/index.php/2008/04/30/un-libro-sulla-new-wave-anni-ottanta/</link>
		<comments>http://www.radioatlantide.it/index.php/2008/04/30/un-libro-sulla-new-wave-anni-ottanta/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 30 Apr 2008 16:34:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Massimo Siddi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cosa resterà]]></category>
		<category><![CDATA[Lo Scaffale dei Dischi]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Pop]]></category>
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		<category><![CDATA[Psichedelia]]></category>
		<category><![CDATA[Punk]]></category>

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		<description><![CDATA[Stavo preparando proprio in questi giorni un articolo sulla new wave anni &#8216;80, ed ecco arrivare via mail la segnalazione dell&#8217;uscita di questo libro.Niente di meglio che darvene notizia immediata.
 &#8212;-
GIUSEPPE BASILE &#8211; MARCELLO NITTI¹80, New Sound, New  Wave. Vita, musica ed eventi nella provincia italiana degli anni  &#8216;80.Edizioni Geophonìe . bk &#8211; ISBN [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Stavo preparando proprio in questi giorni un articolo sulla new wave anni &#8216;80, ed ecco arrivare via mail la segnalazione dell&#8217;uscita di questo libro.<br />Niente di meglio che darvene notizia immediata.</p>
<p> &#8212;-</p>
<p><strong>GIUSEPPE BASILE &#8211; MARCELLO NITTI<br />¹80, New Sound, New  Wave. <br />Vita, musica ed eventi nella provincia italiana degli anni  &#8216;80.<br /></strong><em>Edizioni Geophonìe . bk &#8211; </em><strong>ISBN 978-88-903063-0-3  </strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<div style="text-align: center"><img src="images/stories/80newwave.jpg" border="0" title="La copertina del libro" /></div>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il volume  ricostruisce in chiave sociologica le origini della musica  new wave e  trae spunto da una serie di testimonianze, ricordi e immagini  inedite illustrative dei primi concerti che gruppi come <strong>Bauhaus</strong>, <strong>New  Order</strong>, <strong>Simple Minds</strong>, <strong>Ultravox</strong> ed altre formazioni storiche  della new wave tennero in Italia agli inizi anni &#8216;80, quando il genere musicale  era ancora in via di affermazione e veniva sperimentato in città di provincia  prima di approdare definitivamente sui palchi delle grandi aree metropolitane.  224 pagine, 240 immagini.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span id="more-84"></span></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Cazals To cut a long story short &#8211; Justice DANCE</title>
		<link>http://www.radioatlantide.it/index.php/2008/02/20/cazals-to-cut-a-long-story-short-justice-dance/</link>
		<comments>http://www.radioatlantide.it/index.php/2008/02/20/cazals-to-cut-a-long-story-short-justice-dance/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 20 Feb 2008 12:21:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Massimo Siddi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lo Scaffale dei Dischi]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Post Punk - New Wave]]></category>
		<category><![CDATA[Servizio Novità]]></category>

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		<description><![CDATA[Ancora segnalazioni da Ultraindipendentzia! (ve lo avevo detto che avrei dovuto recuperare il tempo perduto) e dopo aver girovagato tra Nord Europa e Stati Uniti, oggi vorrei soffermarmi su una band londinese, i Cazals e una francese: i Justice.
Calzals sono una giovane band indi-punk, da poco sulle scene ma molto interessante, si stanno facendo conoscere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ancora segnalazioni da<strong> Ultraindipendentzia!</strong> (ve lo avevo detto che avrei dovuto recuperare il tempo perduto) e dopo aver girovagato tra Nord Europa e Stati Uniti, oggi vorrei soffermarmi su una band londinese, i <a href="http://www.myspace.com/cazalsuk" target="_blank" title="il sito dei Cazals"><strong>Cazals</strong></a> e una francese: i<strong> Justice</strong>.</p>
<p><img src="images/cover/cazalslifeisboring.jpg" border="0" alt="Cazals" title="Life is Boring Cazals" hspace="5" vspace="0" width="100" height="100" align="left" /><strong>Calzals</strong> sono una giovane band indi-punk, da poco sulle scene ma molto interessante, si stanno facendo conoscere sempre di più grazie alla recente pubblicazione di una cover del miglior brano degli <strong>Spandau Ballet</strong>, &#8220;<em>To Cut a Long Story Short</em>&#8221; e alla splendida &#8220;<strong><a href="http://lifeisboring.co.uk/" target="_blank" title="Life is Boring">Life is Boring</a></strong>&#8220;, ultimo singolo della band.</p>
<p><strong>Life is Boring</strong> è una meraviglia capace di tele-trasportarci indietro di una ventina anni e più senza farcene sentire il peso e si affianca ai precedenti <em>“Beat Me To The Bone”</em> e <em>&#8220;Poor Innocent Boys&#8221;.</em></p>
<p>Il gruppo è formato da <strong>Phil</strong>, <strong>Luca</strong> (chitarrista italiano), <strong>Dan</strong>, <strong>Martin</strong> e <strong>Warren.</strong></p>
<p>Al di qua della <strong>Manica</strong>, invece, a tenere alta la nostra attenzione ci sono i <a href="http://www.myspace.com/etjusticepourtous" target="_blank" title="Il sito dei Justice"><strong>Justice</strong></a>, duo formato da <strong>Gaspard Augé</strong> e <strong>Xavier de Rosnay</strong>. Il gruppo si produce in un pregevolissimo stile &#8220;<strong>Electro</strong>&#8221; fortemente sbilanciato verso suoni più rock, qualcuno e non senza ragione, li ha già salutati come i nuovi <strong>Daft Punk</strong>.</p>
<p>Da circa un anno i <a href="http://www.myspace.com/etjusticepourtous" target="_blank" title="Il sito dei Justice"><strong>Justice</strong></a> hanno dato alle stampe il loro album di debutto, preceduto da un EP intitolato D.A.N.C.E., brano dedicato a Michael Jackson di cui sono grandi fan.</p>
<p><span id="more-66"></span></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Dengue Fever, febbre virale.</title>
		<link>http://www.radioatlantide.it/index.php/2008/02/13/dengue-fever-febbre-virale/</link>
		<comments>http://www.radioatlantide.it/index.php/2008/02/13/dengue-fever-febbre-virale/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 13 Feb 2008 18:33:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Massimo Siddi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lo Scaffale dei Dischi]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Post Punk - New Wave]]></category>
		<category><![CDATA[Servizio Novità]]></category>

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		<description><![CDATA[Lo confesso, non è bello da dire ma non posso tenerlo dentro per sempre: l&#8217;ultima settima l&#8217;ho passata con continui rigurgiti psichedelici! Credo effetto dell&#8217;ultimo virus &#8220;ultraindipendente&#8221; contratto in un recente viaggio musicale nel sud-est asiatico.
La Dengue Fever, è questo il nome del famigerato virus, è trasmessa  dalla puntura di moscerini    [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Lo confesso, non è bello da dire ma non posso tenerlo dentro per sempre: l&#8217;ultima settima l&#8217;ho passata con continui rigurgiti psichedelici! Credo effetto dell&#8217;ultimo virus &#8220;<strong>ultraindipendente</strong>&#8221; contratto in un recente viaggio musicale nel sud-est asiatico.</p>
<p>La <a href="http://www.myspace.com/denguefevermusic" target="_blank" title="il sito di Dengue Fever"><strong>Dengue Fever</strong></a>, è questo il nome del famigerato virus, è trasmessa  dalla puntura di moscerini                      del genere Aedes. Febbre alta,                      mal di testa, dolori muscolari ed articolari, nausea, vomito i principali sintomi&#8230;<br />Insomma uno schifo di situazione però, perché c&#8217;è sempre un però, se contraete quel particolare ceppo proveniente dalla California tutto cambia. Il dolore si trasforma in irrefrenabile voglia di agitarsi ovunque in un ritrovato senso di psichedelica euforia. Condizione questa che personalmente non provavo dal &#8216;87 p giù di lì, rinnovata oggi da un incredibile gruppo che si colloca a metà strada tra la<strong> Cambogia</strong> e <strong>Los Angeles</strong>, i <strong>Dengue Fever</strong> appunto.<br />Il gruppo esce in questi giorni con un nuovo album &#8220;<strong>Venus on Earth</strong>&#8221; che si candida indubbiamente per le più alte posizioni delle classifiche indie, su <u><strong>UltraIndipendentzia!</strong></u> sicuramente.</p>
<p><img src="images/cover/denguefever.jpg" border="0" alt="Dengue Fever" title="Dengue Fever" hspace="5" vspace="0" width="307" height="200" align="left" />Questa rubrica non esisterebbe se ora non vi consigliassi di lasciar perdere quello che state facendo per mettervi immediatamente all&#8217;ascolto o alla ricerca dei brani di <strong>&#8220;Venus on Earth</strong>&#8220;; non ve ne pentirete perché non appena entrerete in contatto con i <strong>Dengue Fever</strong>, il mondo vi apparirà sotto una nuova luce, o forse sarebbe meglio dire, lo ascolterete in un mix di pop-rock californiano e musica popolare cambogiana.<br />Come era già accaduto con i <strong>Datarock</strong>, anche i <strong>Dunque Fever</strong> sembrano usciti da uno scontro frontale, questa volta tra i <strong>Beach Boys </strong>e chissà quale star popolare cambogiana; avrebbero potuto essere la perfetta colonna sonora di &#8220;<strong>Apocalypse Now</strong>&#8221; nella mitica scena in cui <strong>Robert Duval</strong> annusa l&#8217;aria colma di napam.<br />La verità è che la musica dei <strong>Dengue Fever</strong> tra ispirazione dalla musica scritta in Cambogia durante la guerra del Vietnam per poi essere rielaborata attraverso tutte le influenze che si sono succedute nel tempo dentro al gruppo.</p>
<p>&#8220;<strong>Venus on Earth</strong>&#8220;, che arriva dopo &#8220;<strong>Escape From Dragon House</strong>&#8220;, l&#8217;album uscito nel 2005 altrettanto bello e da cercare, contiene 11 canzoni tra le quali &#8220;Seeing Hands&#8221; brano &#8220;inzuppato&#8221; nella psichedelia più allucinante che si possa immaginare e che abbiamo scelto come nostra preferita.<br />Insomma, se siete in debito di emozioni, dimenticate i vaccini e lasciatevi penetrare dalla <strong>Dunque Fever</strong>, altro che &#8220;<strong>Alice nel Paese delle Meraviglie</strong>&#8220;! </p>
<p><span id="more-65"></span></p>
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		<title>Kristin Hersh Around Dust</title>
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		<pubDate>Tue, 12 Feb 2008 14:20:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Massimo Siddi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[2008-02-12 Kristin Hersh &#8211; Around Dust
Nuova uscita anche per Kristin Hersh, il nuovo brano s&#8217;intitola &#8220;Around Dust&#8220;.Puntuale quindi con questo appuntamento mensile che vede la ex leader dei Throwing Muses, impegnata nel rilascio sotto licenza Creative Commons dei suoi lavori che andranno a formare il nuovo album intitolato: &#8220;Speedbath&#8221; 

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			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>2008-02-12 <a href="http://kristinhersh.cashmusic.org/downloads.php" target="_blank">Kristin Hersh &#8211; Around Dust</a></strong></p>
<p>Nuova uscita anche per <strong>Kristin Hersh</strong>, il nuovo brano s&#8217;intitola &#8220;<a href="Speedbath" target="_blank"><strong>Around Dust</strong></a>&#8220;.<br />Puntuale quindi con questo appuntamento mensile che vede la ex leader dei <strong>Throwing Muses</strong>, impegnata nel rilascio sotto licenza Creative Commons dei suoi lavori che andranno a formare il nuovo album intitolato: <strong>&#8220;Speedbath&#8221;<br /> </strong></p>
<p><span id="more-81"></span></p>
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		<title>1987: Bela Lugosi&#8217;s Dead!</title>
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		<pubDate>Thu, 07 Feb 2008 18:57:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Massimo Siddi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L'ultima notte del Q.Bò prima che entrasse in vigore l'ordinanza del Pretore di Bologna che vietava i concerti nel mitico locale di via Valparaiso. Era solo il prologo, però, alla chiusura totale.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p><strong>Come on dad, give me the car tonight<br />
</strong></p></blockquote>
<p><a href="http://www.radioatlantide.it/wp-content/uploads/2008/02/logo_qbo.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-307" title="logo_qbo" src="http://www.radioatlantide.it/wp-content/uploads/2008/02/logo_qbo.jpg" alt="logo_qbo" width="500" height="189" /></a></p>
<p>Il bellissimo marchio del QBO&#8217;</p>
<p>L&#8217;ultimo concerto si tenne esattamente il <strong>13 maggio 1987</strong> con i <a title="Minimal Compact su Wikipedia" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Minimal_Compact" target="_blank"><strong>Minimal Compact</strong></a>, con quello spettacolo &#8220;moriva&#8221; un grandissimo mito delle notti bolognesi: il <strong>Q.BO&#8217;</strong>.<br />
Qualcuno a locale ormai svuotato (da prendere in senso letterale, completamente svuotato), riprendendo il titolo della canzone dei <strong>Bauhaus</strong>, scrisse sulla serranda la frase: <strong>Bela Lugosi&#8217;s dead</strong>.<br />
Il <strong>Q.BO</strong>&#8216;, il primo locale multimediale d&#8217;Italia e d&#8217;Europa, l&#8217;ultimo vampiro prima che l&#8217;onda della normalizzazione assalisse i nostri cervelli.</p>
<p><a title="siddi_onqbo.jpg" href="radioblog/wp-content/uploads/2007/07/siddi_onqbo.jpg"></a><a href="http://www.radioatlantide.it/wp-content/uploads/2008/02/siddi_onqbo.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-309" title="siddi_onqbo" src="http://www.radioatlantide.it/wp-content/uploads/2008/02/siddi_onqbo-300x225.jpg" alt="siddi_onqbo" width="300" height="225" /></a></p>
<h5>Eccomi in consolle al Q.BO&#8217;, qualche minuto prima dell&#8217;inizio della serata. La  foto è del marzo &#8216;87</h5>
<p>Proprio quel giorno scrissi un articolo che venne pubblicato su <strong><a title="Il sito de L'Unità" href="http://www.unita.it" target="_blank">L&#8217;Unità</a></strong>, nelle pagine dell&#8217;edizione di Bologna. Un articolo di presentazione al concerto dei Minimal Compact che chiusi con una frase che precorreva i tempi.<br />
Questo è il testo dell&#8217;articolo.</p>
<h4><strong> FESTE. Q.Bò addio? Arrivano i grandi Minimal Compact ed è ancora festa</strong></h4>
<p><strong><br />
</strong></p>
<p><a title="Il ritaglio del mio articolo su L’unità" href="radioblog/wp-content/uploads/2007/07/minimal_onqbo.jpg"></a><a href="http://www.radioatlantide.it/wp-content/uploads/2008/02/minimal_onqbo.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-310" title="minimal_onqbo" src="http://www.radioatlantide.it/wp-content/uploads/2008/02/minimal_onqbo.jpg" alt="minimal_onqbo" width="500" height="548" /></a><br />
&#8220;Quando il 14 giugno 1948 l&#8217;<strong>Assemblea Generale dell&#8217;Onu</strong> diede luogo allo stato di <strong>Israele</strong> sembrava si fosse posta fine alla millenaria peregrinazione del popolo ebraico iniziata più di duemila anni prima con le <strong>Diaspore</strong>. Ma il rifiuto del nuovo stato di aprirsi al mondo arabo e gli interessi economici che <strong>Usa</strong> e <strong>Gran Bretagna</strong> volevano mantenere in quella zona innescarono quel dramma altrettanto doloroso che si trascina tuttora e rischia di esplodere oltre i confini dell&#8217;<strong>Asia Occidentale</strong>.<br />
Questa sera, dopo più di un anno, i <a title="Minimal Compact su Wikipedia" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Minimal_Compact" target="_blank"><strong>Minimal Compact</strong></a> ritornano sul palco del <strong>Q.Bò</strong> per presentare il nuovo Lp <strong><em>Cuts</em></strong> ultimo di una nutrita discografia che li ha portati a essere una delle più importanti band del nuovo rock d&#8217;avanguardia europeo.</p>
<p>Non so se esista un nesso tra i <strong>Minimal Compact</strong> e la travagliata odissea del popolo ebraico, di fatto ciò che vedremo stasera sarà come la collisione tra mondi diversi, quasi in antitesi tra loro, che solo grazie alla sensibilità del gruppo riescono a incontrarsi, a fondersi, per creare un suono nomade carico di fascino romantico e introverso. I <strong>Minimal Compact</strong> nascono del &#8216;<strong>77</strong> a <strong>Tel Aviv</strong> come <em><strong>Les Fortis and the Hot Waterband</strong>, </em>suonano <strong>punk</strong> &#8220;eretico&#8221; assolutamente inconciliabile con l&#8217;etica religiosa, per questo sono perseguitati; costretti ad abbandonare il loro paese arrivano in <strong>Olanda</strong> dove incontrano <strong>Max Franken</strong>, il loro attuale batterista e unico non israeliano del gruppo, da lì a <strong>Bruxelles</strong>, dove conoscono <strong>Marc Hollander</strong>, boss della <a title="Il sito della Crammed Disc" href="http://www.crammed.be/" target="_blank"><strong>Crammed Disc</strong></a>, <strong>Peter Principle</strong> dei <a title="Il sito dei Tuxedomoon" href="http://www.tuxedomoon.com/" target="_blank"><strong>TuxedoMoon</strong></a> e <strong>Colin Newman</strong> dei <strong>Wire</strong> che capiscono le mille sfaccettature del gruppo e riescono a incastrarle come in un mosaico. Il concerto dei <strong>Minimal Compact</strong> di stasera sarà anche l&#8217;ultimo concerto del <strong>Q.Bò</strong> prima che entri in vigore il provvedimento di inibizione del <strong>Pretore</strong>. Poi alle 23 <strong>Bologna</strong> chiuderà le porte alla musica.&#8221;<br />
<em>Ma.S.<br />
</em><strong><span style="font-size: x-small;">Q.Bò, via Valparaiso 13, ore 21</span></strong></p>
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