Tutta colpa di David Bowie

Dunque ci siamo, pochi giorni ancora e quel disagio confessato a David Bowie, avrà la forma di un nuovo intero album: il nuovo album di LCD Soundsystem.

Da qualche giorno c’è una copertina, un date release fissato al 1 settembre, tutta la tracklist del nuovo ‘American Dream‘ e una lungo, lunghissimo elenco di date  tra Europa e Stati Uniti . È tornato James Murphy dopo 7 anni di quasi assenza con la sua ‘punk dance’, spezzata dalle anticipazioni dei due ‘Lato A‘, ‘Call The Police‘ e appunto ‘American Dream‘ che da il titolo a tutto il nuovo album.

 

Vi confesso che io come tanti, in questi anni mi sono sentito orfano di LCD Soundsystem tra i pochi, pochissimi gruppi a renderci meno duro il passaggio dagli anni 00  ai 10, senza tenere conto del lungo viaggio nel deserto degli anni ’80 solo qua e là illuminato dalle metamorfosi sonore di alcuni artisti nei ’90.  E forse è stato proprio Bowie ad accompagnarci e indicarci sempre la strada giusta da seguire quando avevamo dubbi o sentivamo crescere il nostro disagio.

Lo stesso è successo a James Murphy nel prendere la decisione di riformare il gruppo e tornare ad incidere un intero album. È stata proprio la vicinanza di David Bowie, con il quale ha  collaborato per ‘The Next Day‘ e ‘Blackstar‘, così come in ‘Reflektor‘ di Arcade Fire e il suo ‘consiglio a rifarlo’, a spingere Murphy. È tutta colpa di Bowie, allora e a sentire ‘american dream‘ (così come è scritto nella tracklist, in minuscolo) la presenza del maestro è così forte da farci pensare proprio ad una “rimanenza” di ‘Blackstar‘ o di un qualche altro vecchio album. Non è così, ovviamente ma la sensazione è forte, di essere di fronte ad un commosso omaggio al talento infinito di David Bowie.

 

 

E intanto che sgraniamo il nostro rosario ai giorni che mancano all’uscita di ‘America Dream‘, ripassiamoci la lezione, vogliamo toglierci di dosso tutta la polvere accumulata in poltrona. Si torna in pista, su Radio Atlantide siamo già pronti!

 

Una vita dedicata alla radio e al mondo dell’intrattenimento e spettacolo.
Esordisce giovanissimo nel 1977 in una piccola radio del bolognese (Radio Centrale International) per poi entrare a far parte di molte importanti radio locali bolognesi e non come Radio PlayStudio, Ciao Radio, Punto Radio Bologna, LatteMiele l’Italiana, Radio Malibù, MondoRadio Network, Radio Bologna Uno, Radio Città Fujiko 103.1.
È stato uno dei DJ del mitico Q.BO’ di Bologna, primo locale multimediale in Italia che ha preceduto e influenzato la scena “clubbing” degli anni ’90.
Da sempre alternativo al modo “classico” di proporsi in radio, affronta le sue trasmissioni sempre e solo in modo espressivo.
Chi lo ascolta in radio, sa che se un disco è nuovo, prima lo suona lui.

Fondatore di Radio Atlantide, autore e conduttore de LNWSI La New Wave Sono Io! in onda su Radio Atlantide e in FM su Radio Città Fujiko 103.1 di Bologna.

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