Ad alcuni forse il paragone sembrerà esagerato, magari azzardato ma, se vi mettete lì ad ascoltare bene, un suo senso ce l’ha.
Diciamo che se, artisticamente parlando, tutto quel meraviglioso movimento newyorkese della metà degli anni ‘70, fosse nato qui da noi, magari Lou Reed avrebbe la voce e le canzoni di Alberto Styloo.
Esagerato? Beh, allora se vi siete persi l’album “Infective“, uscito a metà dello scorso anno, potete verificare se il paragone è davvero così esagerato, ascoltando il nuovo singolo “Call My Name” che da quel lavoro è estratto.
Se poi, qualcuno di voi aveva perso le tracce di Alberto Styloo, troverà motivi di grande sorpresa ascoltando questi suoi nuovi pezzi. Già, perché dalla italo-dance degli anni ‘80, a cui Alberto ha collaborato con gli Styloo e con i quali ha confezionato un paio di hit di cui ancora si trova traccia nei palinsesti di qualche radio (parlo di “Pretty Face” e “Miss You“, li ricordate?), a questa “Call My Name”, sembrano esserci distanze siderali.
Per Alberto Styloo, però è un po’ come tornare alle origini visto che lui con la new wave aveva cominciato ed è con un altro mostro sacro del genere come Garbo, co-produttore di “Infective“, che oggi fa di nuovo sentire il suo ritmo.
Il nuovo singolo “Call My Name” esce per Discipline.
TRACK LIST:
- CALL MY NAME
- I AM (unrealized track)



