Vietato Fumare

Nelle lunghe giornate passate in rete durante la durissima battaglia combattuta contro il “decreto Urbani”, si riportava spesso una massima di Winston Churchill che, grosso modo diceva: “Se vedi un uomo fumare sotto un cartello “Vietato Fumare”, gli fai la multa. Se vedi dieci uomini fumare, chiedi loro di smettere, se sono cento uomini a fumare sotto il cartello, levi il cartello.”. Impressionante, detto da un conservatore della stazza di Churchill

In Italia fu fantastica l’esperienza offerta dal sito del Senatore Cortiana, oggi non più funzionante (spero temporaneamente), con la compilazione degli emendamenti da presentare in aula. Epici gli scontri virtuali con Enzo Mazza sul forum Fimi ospitato da Popolodellarete.it, oggi quasi completamente “disabitato” e cosa significhi l’annuncio odierno di “resa” delle major discografiche, sarà tutto da vedere, resta però, l’eco di quella eroica battaglia con la proposta di una flat che autorizzasse la condivisione di file protetti e che ponesse così fine alla guerra del “P2P“.
Il meccanismo era così semplice da risultare addirittura banale: fare pagare ad ogni connessione internet italiana, una quota da girare agli autori, editori, produttori e relativi aventi diritto, per permettere a chiunque di scaricare e condividere le tanto amate canzoni, si arrivò ad ipotizzare anche la cifra, circa 5 euro per utente. La proposta venne sdegnosamente rigettata dall’industria che evidentemente puntava tutto sul cavallo Urbani allora Ministro della Cultura, con l’introduzione del comma a bis all’articolo 171 della LdA.
Oggi invece, a leggere il contenuto “dell’armistizio“, pare che quella, sia la soluzione richiesta.

Su La Repubblica.it di oggi, Ernesto Assante, forse l’unico giornalista mainstream che vale la pena ancora di leggere, intitola il suo articolo Musica online, vincono i “pirati” Le major del disco: basta processi” “L’industria discografica dà l’annuncio: “rinunciamo alla lotta al download”Nel 2009 cambia la strategia: nuovi guadagni attraverso le compagnie telefoniche“.

Nel corpo dello scritto, la cronaca della resa delle maggiori organizzazioni americane ed inglesi di fronte ai “100 fumatori sotto il cartello vietato fumare”, anche se l’impressione è quella di una sconfitta costruita con le proprie mani, quasi una conta dei morti per fuoco amico. Per dirla con saggezza popolare, chi è causa del suo mal pianga se stesso.

Cosa accadrà in Italia, è presto da dire, certo l’aria che tira non è niente buona, è la solita arietta che si sente da una quindicina d’anni a questa parte, ogni qual volta s’insedia al governo del paese questa “strana” destra, ed infatti, proprio pochi giorni fa, si è riunito il solito comitato del Governo sulla pirateria che deve studiare e bla ba bla bla bla…. insomma il mondo va da una parte, noi dall’altra.

Naturalmente nel comitato tutto c’è meno che gli utenti e visto che le cose, da noi, così stanno anche se ho smesso di fumare da molti anni …qualcuno ha d’accendere?

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