Back to the Future

Un mio vecchio articolo pubblicato sulla pagina spettacoli de L’Unità edizione di Bologna

Q.BO’ mercoledì 6 maggio 1987 dalle ore 21 in poi

“ROCK

Metti una sera con Warhol e Lou Reed rimpiangendo i “Velvet”

Fu una vera e propria precognizione del futuro quella che colpi New York a metà degli anni Sessanta quando un oscuro quintetto dal nome piuttosto bizzarro (Velvet Underground), cominciò a calcare la scena musicale della metropoli proponendo uno spettacolo di violenza estetica inaudita per quei tempi consacrati all’amore e alla pace.   Questa sera il Q.BO’ (spinto dalla passione di Beppe e Franco, due ragazzi bolognesi maniaci collezionisti dei dischi dei Velvet) vuole onorare il gruppo, e il suo nume tutelare Andy Warhol, la cui celebre e provocatoria banana campeggerà nell’allestimento scenico. Attenti però: non consideratevi troppo vecchi per una festa in discoteca o troppo giovani per una cosa così lontana nel tempo. La chiave di lettura di All Tomorrow parties (cioè “le feste di tutti i domani”, titolo della serata)non è la riproposizione nostalgica dei brani del gruppo di Lou Reed, Nico e John Cale, bensì come la presa d’atto dell’importanza storica dei Velvet Underground ebbero per lo sviluppo della musica e non solo quella, degli anni successivi: da Patti Smith ai Television, da Bowie ai Doors, dai Jesus & the Mary Chain agli Smiths. Il party di stasera ricostruirà un pezzo di quella oscura New York, ne rivivrà le immagini (si proiettano due film prodotti da Warhol, girati da Paul Morisseye interpretati da Joe Dallessandro, forniti direttamente dalla Factory dell’artista underground: Flesh del ‘68 e Heat del ‘72).
Onorerà i suoi figli e consacrerà la memoria del grande padre estetico di quei tempi: Andy Warhol.

Massimo Siddi

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