Come on dad, give me the car tonight
Il bellissimo marchio del QBO’
L’ultimo concerto si tenne esattamente il 13 maggio 1987 con i Minimal Compact, con quello spettacolo “moriva” un grandissimo mito delle notti bolognesi: il Q.BO’.
Qualcuno a locale ormai svuotato (da prendere in senso letterale, completamente svuotato), riprendendo il titolo della canzone dei Bauhaus, scrisse sulla serranda la frase: Bela Lugosi’s dead.
Il Q.BO‘, il primo locale multimediale d’Italia e d’Europa, l’ultimo vampiro prima che l’onda della normalizzazione assalisse i nostri cervelli.
Eccomi in consolle al Q.BO’, qualche minuto prima dell’inizio della serata. La foto è del marzo ‘87
Proprio quel giorno scrissi un articolo che venne pubblicato su L’Unità, nelle pagine dell’edizione di Bologna. Un articolo di presentazione al concerto dei Minimal Compact che chiusi con una frase che precorreva i tempi.
Questo è il testo dell’articolo.
FESTE. Q.Bò addio? Arrivano i grandi Minimal Compact ed è ancora festa

“Quando il 14 giugno 1948 l’Assemblea Generale dell’Onu diede luogo allo stato di Israele sembrava si fosse posta fine alla millenaria peregrinazione del popolo ebraico iniziata più di duemila anni prima con le Diaspore. Ma il rifiuto del nuovo stato di aprirsi al mondo arabo e gli interessi economici che Usa e Gran Bretagna volevano mantenere in quella zona innescarono quel dramma altrettanto doloroso che si trascina tuttora e rischia di esplodere oltre i confini dell’Asia Occidentale.
Questa sera, dopo più di un anno, i Minimal Compact ritornano sul palco del Q.Bò per presentare il nuovo Lp Cuts ultimo di una nutrita discografia che li ha portati a essere una delle più importanti band del nuovo rock d’avanguardia europeo.
Non so se esista un nesso tra i Minimal Compact e la travagliata odissea del popolo ebraico, di fatto ciò che vedremo stasera sarà come la collisione tra mondi diversi, quasi in antitesi tra loro, che solo grazie alla sensibilità del gruppo riescono a incontrarsi, a fondersi, per creare un suono nomade carico di fascino romantico e introverso. I Minimal Compact nascono del ‘77 a Tel Aviv come Les Fortis and the Hot Waterband, suonano punk “eretico” assolutamente inconciliabile con l’etica religiosa, per questo sono perseguitati; costretti ad abbandonare il loro paese arrivano in Olanda dove incontrano Max Franken, il loro attuale batterista e unico non israeliano del gruppo, da lì a Bruxelles, dove conoscono Marc Hollander, boss della Crammed Disc, Peter Principle dei TuxedoMoon e Colin Newman dei Wire che capiscono le mille sfaccettature del gruppo e riescono a incastrarle come in un mosaico. Il concerto dei Minimal Compact di stasera sarà anche l’ultimo concerto del Q.Bò prima che entri in vigore il provvedimento di inibizione del Pretore. Poi alle 23 Bologna chiuderà le porte alla musica.”
Ma.S.
Q.Bò, via Valparaiso 13, ore 21




